Il presidente del Consiglio comunale di Messina respinge le affermazioni delle organizzazioni sindacali
MESSINA – Massimo Minutoli interviene sulla convenzione della segretaria generale tra Comune e Città metropolitana. Il presidente del Consiglio comunale di Messina “respinge le affermazioni contenute nel comunicato delle organizzazioni sindacali e chiarisce che il rilievo del ministero dell’Interno riguarda un adeguamento istruttorio, non l’illegittimità della deliberazione consiliare”.
Si legge nella nota: “Nonostante il momento di dolore che la nostra comunità sta attraversando, segnato dal tragico crollo della palazzina di Pistunina che ha profondamente sconvolto l’intera città, ritengo doveroso intervenire sulla questione su un tema che, per sensibilità istituzionale, avrebbe meritato di essere affrontato in un diverso contesto temporale. Il confronto tra istituzioni e organizzazioni sindacali rappresenta un valore essenziale della vita democratica e costituisce uno strumento fondamentale di partecipazione e tutela dei lavoratori. Proprio per questo motivo deve sempre svolgersi nel rispetto reciproco, rimanendo ancorato ai fatti, agli atti amministrativi e al quadro normativo di riferimento, evitando ricostruzioni che rischiano di generare confusione nell’opinione pubblica e di compromettere il corretto rapporto tra istituzioni e cittadini”.
Osserva Minutoli: “Nella mia qualità di presidente del Consiglio comunale di Messina, e interpretando il sentimento condiviso dell’intera Assemblea, ritengo doveroso respingere con fermezza le affermazioni contenute nel recente comunicato delle organizzazioni sindacali, nella parte in cui si lascia intendere che il Consiglio comunale abbia approvato un atto illegittimo. Si tratta di una ricostruzione che non trova alcun riscontro nella realtà amministrativa e che finisce per mettere ingiustamente in discussione il prestigio, la correttezza e la credibilità dell’organo consiliare. Il Consiglio comunale esercita le proprie funzioni nel rigoroso rispetto delle competenze attribuitegli dalla legge. Le deliberazioni vengono sottoposte all’esame dell’aula sulla base delle proposte predisposte dai dirigenti competenti, corredate dei prescritti pareri di regolarità tecnica e contabile e di tutti gli adempimenti previsti dall’ordinamento. Attribuire al Consiglio la volontà di approvare consapevolmente atti illegittimi significa formulare un’accusa particolarmente grave, che respingiamo con assoluta fermezza”.
“Si è confuso un rilievo istruttorio con una presunta illegittimità dell’atto”
Aggiunge il presidente del Consiglio comunale: “Nel caso della convenzione di segreteria tra il Comune di Messina e la Città metropolitana di Messina, il ministero dell’Interno non ha mai dichiarato l’illegittimità dell’atto approvato dal Consiglio comunale. Nell’ambito dell’ordinaria attività istruttoria è stato semplicemente richiesto di individuare quale ente capofila il Comune di Messina, anziché la Città metropolitana di Messina, ritenendo tale soluzione maggiormente conforme alla disciplina vigente. Si tratta, pertanto, di un adeguamento richiesto ai fini del perfezionamento del procedimento amministrativo e non di una declaratoria di illegittimità della deliberazione consiliare. Confondere un rilievo istruttorio con una presunta illegittimità dell’atto significa offrire una rappresentazione dei fatti non corrispondente alla realtà documentale”.
“Apprezzamento per la segretaria generale Carrubba”
“Desidero inoltre esprimere fiducia e sincero apprezzamento nei confronti del segretario generale, Rossana Carrubba, per il servizio reso in questi anni al Consiglio comunale di Messina. Nell’esercizio delle proprie funzioni di segretario generale ha sempre assicurato all’Aula, con assoluta imparzialità, elevata competenza e rigoroso rispetto della legge, quel fondamentale supporto tecnico-giuridico che costituisce garanzia della regolarità dell’attività consiliare. Grazie alla sua professionalità, tutti i consiglieri comunali, senza distinzione di appartenenza politica, hanno potuto esercitare il proprio mandato nella consapevolezza di operare all’interno di un percorso amministrativo improntato alla legalità, alla trasparenza e alla correttezza procedimentale”, ha aggiunto Minutoli.
Queste le conclusioni: “Rivolgo pertanto un invito a tutte le parti affinché il confronto pubblico, anche quando caratterizzato da posizioni differenti, rimanga sempre fondato sulla lettura degli atti, sulla corretta interpretazione delle norme e sul rispetto delle competenze istituzionali. Il dissenso è sempre legittimo; non lo è, invece, la rappresentazione di fatti non rispondenti alla documentazione amministrativa. Le istituzioni hanno il dovere di difendere il proprio prestigio e di tutelare coloro che, con professionalità, imparzialità e senso dello Stato, sono chiamati quotidianamente a garantirne il corretto funzionamento. Solo un confronto basato sulla verità dei fatti, sul rispetto reciproco e sulla conoscenza degli atti amministrativi può contribuire a rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e nella buona amministrazione”.

