Contestazioni dalle organizzazioni alla convenzione tra Comune e Città metropolitana. "Lo ha scritto il Dipartimento ministeriale"
MESSINA . Lo scontro tra le organizzazioni sindacali e la segretaria generale del Comune Rossana Carrubba. A causa della tragedia a Pistunina lo sciopero del 31 luglio è stato rinviato ma il clima tra i dipendenti comunali rimane caldo. Per Cgil Funzione pubblica, Uil Fp, Csa Ral e Sindacato italiano lavoratori polizia locale (Silpol), “il Dipartimento per gli Affari interni e territoriali Direzione centrale per le autonomie Albo nazionale per i segretari comunali e provinciali (ministero degli Interni) ha formalmente contestato la legittimità della convenzione di segreteria rinnovata tra la Città metropolitana e il Comune di Messina, portando alla luce un quadro che desta seria preoccupazione”. Per i sindacati, la dottoressa Carrubba, contestata nel suo doppio incarico di segretaria generale e direttrice generale al Comune e segretaria generale alla Città metropolitana, avrebbe compiuto “un atto illegittimo”. A essere messa in discussione, in particolare, è la convenzione relativa al segretario generale tra il Comune di Messina e la Città metropolitana.

Scrivono i sindacati: “La segretaria generale, che per legge è il garante della conformità dell’azione amministrativa alle leggi, è la stessa destinataria di un atto che Il Dipartimento ha immediatamente dichiarato illegittimo in due punti capitali. Lo stesso ente che ha beneficiato della convenzione illegittima — la cui validità è necessaria per consentire alla dottoressa Carrubba di mantenere il proprio incarico anche presso il Comune di Messina — è lo stesso ente in seno al quale ella svolge altresì le funzioni di direttrice generale. Cumulo reso possibile dall’inadempimento del Comune nell’adozione del Piao (Piano integrato di attività e organizzazione) e nell’approvazione del rendiconto di gestione, come ha candidamente ammesso il sindaco Basile davanti al Consiglio”.
Le organizzazioni “si chiedono, senza retorica: chi tutela davvero la legalità in questo ente? La dottoressa Carrubba, che la norma e il suo stesso ruolo istituzionale incaricano di vigilare sulla regolarità degli atti, ha di fatto validato una convenzione giudicata non conforme alla legge. E’ destinataria di un atto che le attribuisce il ruolo di segretaria dell’ente “capo convenzione” contro la regola imperativa del decreto ministeriale 21.10.2020. Ha accettato di esercitare le funzioni di direttore generale di un Comune che non ha ancora approvato il proprio rendiconto e che non ha adottato il Piao. E, secondo quanto evidenziato dal Dipartimento per gli Affari interni e territoriali esercita le funzioni di segretaria del Comune di Messina in assenza di titolo convenzionale valido, dovendo essere formalizzato un incarico a scavalco che non risulta ancora adottato”.
“Intanto, i lavoratori del Comune di Messina sono stati costretti a proclamare lo sciopero, sottoscritto da tutte le organizzazioni sindacali, a eccezione della sola Cisl. Le radici di questa conflittualità affondano — come rilevato apertamente in sede consiliare — nei contrasti tra l’impostazione della dott.ssa Carrubba, nella sua qualità di direttrice generale e la precedente dirigenza, con effetti devastanti sulle relazioni sindacali e sul clima interno all’ente”, viene dichiarato.
In origine l’opposizione alla decisione della segretaria generale Carrubba
La grana iniziale è quella dei differenziali stipendiali per le Peo, Progressioni economiche orizzontali per il 2024. Con una nota precedente dei sindacati, a essere criticata è stata la decisione, frutto di una determina del 28 maggio, “della dottoressa Rossana Carrubba. La segretaria generale e direttrice generale del Comune di Messina, oltre a non dare seguito a quanto già posto in essere con e graduatoria provvisoria, ha inteso interpretare e modificare unilateralmente i criteri che allo stato attuale risultano individuati e definiti”. Il tutto andando contro, secondo i rappresentanti delle tre sigle, al “corretto mantenimento delle relazioni sindacali”. Da qui “la penalizzazione per 300 dipendenti, che perdono dai 50 ai 100 euro lordi mensili”.
Si tratta di una “progressione orizzontale risalente all’1 gennaio 2024, con una graduatoria con criteri meritocratici. Criteri, risorse e contingenti frutto di contrattazione con l’ex dg Salvo Puccio”. E che, per i sindacati, sono stati smentiti dalla dottoressa Carrubba.
La replica del presidente Minutoli
Ai sindacati ha poi replicato il presidente del Consiglio comunale Massimo Minutoli: “Legittima la convenzione di segreteria tra Comune e Città metropolitana”.

