nebrodi

Ospedale di Sant’Agata Militello. Grasso: “Il punto nascita sarà riaperto”

“Nessun depotenziamento è previsto per la sanità a Sant’Agata Militello. La dotazione organica dell’Asp 5 approvata ieri dalla Giunta regionale prevede il mantenimento del punto nascita oltre che la stroke unit (centro ictus) così come tutto il resto. Per quanto concerne il punto nascita è stato completato lo studio di fattibilità, ora si attende solo il finanziamento da parte dell’Assessorato al ramo. Sono in atto interlocuzioni con gli uffici ministeriali per la tanto attesa deroga al punto nascita. Inoltre sono stati completati i concorsi di chirurgia e cardiologia per tutta l’Asp territoriale, quindi anche per Sant’Agata”. Lo afferma la deputata regionale di Forza Italia, Bernardette Grasso, a margine del sit-in di questa mattina a Sant’Agata di Militello per rilanciare l’ospedale locale.    

Carenza di medici, soprattutto anestesisti

“Ad oggi purtroppo – continua la deputata – si registra una carenza di medici in tutta la Sicilia, soprattutto di anestesisti. In queste ore ho sentito l’assessora Giovanna Volo che ieri, insieme al presidente Renato Schifani, ha incontrato i rettori universitari per trovare soluzioni immediate. A mio avviso bisogna ripensare a riorganizzare il modello della sanità regionale immaginato 20 anni fa. Occorre puntare su una medicina territoriale svincoli dalle ospedalizzazioni con i grandi centri urbani. Questa è la direzione che tra l’altro intende prendere il governo Schifani. A cominciare dall’aumento di borse di specializzazione approvato in finanziaria”.

“Ripartire”

“Chi ha mai parlato di privatizzare la struttura ospedaliera di Sant’Agata di Militello? – conclude Grasso -. Si è aperto un confronto con l’Asp per una collaborazione con il Giglio di Cefalù. Ma solo per accrescere l’offerta sanitaria e integrare le carenze, senza ledere l’occupazione e la professionalità del personale sanitario in servizio. Non comprendo pertanto la preoccupazione per un’eventuale proposta. Il Comune di Mistretta non disponeva del servizio di oculistica; oggi a seguito di una convenzione con il Giglio tutti lo apprezzano, perché i cittadini non devono più spostarsi per gli interventi. Ho sempre portato avanti le battaglie in cui ho creduto, anche fuori dal coro. Da sola e contro tutti ho sostenuto che Sant’Agata doveva avere un reparto covid ma così non è stato, con il risultato che le carenze strutturali sono state amplificate dal virus. Ad oggi viviamo una condizione sanitaria paralizzata dalla pandemia. Il mio auspicio però è che, finita la fase emergenziale, l’approvazione della rete e l’espletamento di tutti i concorsi, si possa ripartire non solo a Sant’Agata di Militello ma anche in tutti gli ospedali della provincia messinese”.