La ditta aveva presentato otto riserve, tutte rigettate
Approvato lo stato finale dei lavori e il certificato di regolare esecuzione. Si conclude, dopo tante peripezie, l’iter per il parco di Ponte Schiavo, in attesa dell’apertura.
L’area, inserita nel programma “I parchi della bellezza” finanziato con fondi europei Pon/Poc Metro, mirava a trasformare una “villetta abbandonata” o persino ridotta a “pattumiera” in un centro di aggregazione sociale. I lavori, affidati alla Aveni srl e avviati nel giugno 2023, si sono protratti fino al luglio 2024 ma senza arrivare all’apertura.
Il motivo? La riscontrata non idoneità o errata posa di alcune lavorazioni, in particolare il tappetino anti-trauma nell’area giochi, che richiedeva interventi correttivi. Poi altri problemi legati agli allagamenti e al fango che, in occasione di piogge intense, scendono dalle aree sovrastanti, trasformando periodicamente il parco in una “piscina”.
La determina comunale ora approva la contabilità finale dei lavori eseguiti. Dagli atti emerge che, a fronte delle lavorazioni effettuate, sono state applicate delle decurtazioni (pari a 31.914 euro) per opere non realizzate a regola d’arte, come riscontrato dalla Direzione Lavori e dal responsabile unico del procedimento, l’ing. Massimo Pistorino. La ditta appaltatrice ha presentato otto riserve sugli atti contabili, ma l’Amministrazione le ha rigettate tutte, ritenendole infondate dopo l’analisi tecnica.
Il quadro economico finale dell’intervento si chiude con un risparmio di spesa pari a 53.824 euro rispetto all’importo complessivo inizialmente previsto per l’appalto.
L’approvazione della contabilità e del certificato di regolare esecuzione segna la conclusione formale della fase lavori per il parco di Ponte Schiavo. Restano aperte le questioni legate alla piena fruibilità del parco, condizionata sia dalla risoluzione delle residue criticità (come la pavimentazione anti-trauma) sia dagli interventi più ampi necessari a mitigare il rischio idrogeologico, per garantire finalmente un “parco della bellezza” accessibile e sicuro. Prima dell’apertura, serviranno altri lavori per risolvere questi aspetti.

Le riserve sono sicuro che le abbia rigettate il direttore dei lavori ed il RUP non si è discostato dalle determinazioni della DL . Immagino che per un importo di questo tipo non ci sia il collaudatore che avrebbe anche lui potuto esprimersi .
Immagino che ora la ditta farà causa al tribunale competente e tra qualche anno ne leggeremo delle belle .