Escalation di violenza nel racconto della vittima. 48enne messinese condannato.
Messina – E’ stato condannato a 4 anni di reclusione il 48enne messinese accusato di violenze e maltrattamenti alla moglie. La donna, assistita dall’avvocata Vittoria Santoro, ha denunciato tutto alle forze dell’Ordine dopo almeno due anni di botte. Quando lui ha cominciato a picchiarla anche mentre in grembo portava il loro bambino, mettendolo a rischio, lei si è decisa a raccontare tutto. Questa la versione della malcapitata, che ha convinto la I sezione del Tribunale di Messina. E’ così arrivata la sentenza di condanna per il 48enne, che la Corte ha emesso accogliendo in pieno la richiesta dell’Accusa.
I legali: “Appello in vista”
“A breve verrà depositata la sentenza – il collegio si è dato giorni 15 per il deposito – e solo allora capiremo come i giudici abbiano superato il profilo della attendibilità della persona offesa che in dibattimento sotto il vincolo del giuramento ha reso plurime dichiarazioni mendaci supportate da documentazione clinica inoppugnabile antecedente ai fatti oggetto del procedimento. Ricorreremo in appello per dimostrare l’estraneità del nostro assistito ai fatti contestati”, commentano gli avvocati Nino Cacia e Tommaso Autru, impegnati nella difesa dell’imputato.
L’escalation di violenze
La donna ha raccontato dell’escalation di violenza, cominciata mesi prima con insulti e frasi denigratorie. Poi un pugno in faccia, poi le botte, infine le percosse anche durante la gravidanza, a suon di epiteti anche contro il bambino in pancia.
