Lavori affidati dal Risanamento alla ditta Lucio Spallina di Gangi. Ma Gioveni si chiede: perché vanno avanti solo i lavori finanziati col Por?
Nella sede della terza Circoscrizione a Camaro, il sindaco Giuseppe Buzzanca e l’assessore al risanamento, Pippo Rao, hanno consegnato i lavori di riqualificazione degli spazi collettivi del rione Santo a Bordonaro, previsti dal Por Sicilia 2000/2006. Presenti i consiglieri circoscrizionali ed il dirigente del dipartimento ing. Antonino Cardia, il direttore dei lavori ing. Antonino Di Bella ed il Rup, ing. Antonino Cortese. I lavori sono stati affidati alla ditta aggiudicataria dell’appalto Lucio Spallina di Gangi (Palermo), per un importo al netto dal ribasso d’asta, pari a oltre 628 mila euro oltre oneri per la sicurezza, pari a circa 27 mila euro.
Prevista la realizzazione di parcheggi ed aree attrezzate con giochi per bambini negli spazi ricadono nel rione Santo, la prima a ridosso del complesso “case gialle”, la seconda più a monte, lungo la via Comunale Santo. La prima area sarà riqualificata con la collocazione di elementi di arredo urbano, nuove panchine e cestini, piantumazione di alberi e nuovi parcheggi per disabili. La seconda sarà riconvertita a spazio attrezzato con la collocazione di giochi ed elementi per l’infanzia con la creazione di un piccolo parco giochi dotato di altalene, girelli e l’installazione di panchine, cestini e fioriere. Al centro dell’area sarà realizzato anche un campo di calcetto e/o pallavolo, in erba sintetica ed il relativo impianto di illuminazione che ne permetterà l’uso anche nelle ore serali.
Ma c’è chi legge anche il lato “B” della vicenda, come il consigliere Libero Gioveni. Secondo l’esponente del Gruppo Misto la consegna di oggi «se da un lato genera soddisfazione nella cittadinanza per la ferma volontà di recuperare alcune zone degradate della città, dall’altro lascia oltremodo perplessi per il diverso atteggiamento col quale si affrontano, da Palermo a scendere, le numerose questioni legate al Risanamento. Occorre intanto ricordare come questo progetto di riqualificazione rientri fra quelli previsti nei 12 milioni di euro dei fondi Por 2000/2006 e presentati dall’ex amministrazione comunale. Fra questi si annoverano anche i progetti relativi ai lavori di riqualificazione dell’area di villaggio Aldisio che ospiterà il mercato (attualmente allocato a Fondo Fucile) e quelli relativi ai lavori d’adeguamento e ristrutturazione della scuola “Nino Ferraù” (sempre a villaggio Aldisio). E, a conti fatti, mentre l’area di villaggio Aldisio a breve sarà consegnata con conseguente trasferimento del mercato, i lavori nella scuola “Ferraù” sono stati ultimati già da tempo.Adesso tocca, appunto, ad alcune aree esterne delle “case gialle” che, come è noto, risultano inserite in un difficile contesto sociale».
Secondo Gioveni «da tutto ciò emerge un dato politico significativo che deve fare riflettere: i tempi per la messa in cantiere dei progetti finanziati con i fondi Por si stanno rivelando molto più brevi di quelli occorrenti per cantierare tutte le altre opere (alloggi, parchi urbani ecc.) inseriti nei vari ambiti del Risanamento. Perché? E’ forse una questione di competenze? E’ invece mancanza di sinergia e di dialogo istituzionale fra i numerosi soggetti interessati (Regione, Comune, Iacp e Urega)? O, più semplicemente – conclude Gioveni – è una chiara mancanza di volontà politica?».
