Guerrera (Udc), presidente della commissione Urbanistica, «stigmatizza» il comportamento di Scoglio: «Sarebbe stato opportuno confrontarsi con le forze politiche che poi dovranno approvare tutti quegli atti». Analisi condivisa anche dal capogruppo del Pdl Capurro e dal vicepresidente del Consiglio Trischitta
“Un affaccio verso il futuro – Scenari euro-mediterranei e trasformazioni urbane in Sicilia”. Questo il titolo della “due giorni” organizzata dal Comune al Palacultura con al centro il Piau, il grande modello di sviluppo immaginato dall’amministrazione Buzzanca e che ha un padre politico, Gianfranco Scoglio. Ma “affacciandosi” a Palazzo Zanca, anziché verso il futuro, si respirano malumori nel consiglio comunale rispetto all’iniziativa che oggi ha chiuso battenti con l’intervento del sindaco Giuseppe Buzzanca. Particolarmente duro Mimmo Guerrera, esponente di quell’Udc che già nei giorni scorsi si era chiaramente espresso contro “questo” modello strategico di sviluppo.
Guerrera, nelle vesti di presidente della commissione Urbanistica del consiglio comunale, non entra nel merito dei progetti ma nel “metodo” utilizzato da Scoglio. E lo fa con un’analisi condivisa anche dal vicepresidente del consiglio comunale Pippo Trischitta e dal capogruppo del Pdl Pippo Capurro. Insomma, senza colore politico. Tanto che alla fine la posizione di Guerrera viene presentata come la posizione dell’intera commissione, che «stigmatizza il comportamento dell’assessore Scoglio» in quanto «sarebbe stato opportuno, prima di rendere pubblica l’iniziativa che prevede la pianificazione del territorio, confrontarsi con le forze politiche delegate all’approvazione di tutti gli atti che riguardano temi urbanistici».
In realtà Scoglio ha più volte specificato che il Piau, così come gli altri modelli presentati, rappresentano “strategie”, non strumenti urbanistici. Ma in questo contesto sembra cambiare poco. «Riteniamo – scrive Guerrera – anche a tutela del lavoro che dovremo svolgere sia in commissione che in consiglio comunale, che l’assenza di confronto politico su questioni di rilevante importanza, sia poco rispettoso del ruolo istituzionale di cui siamo stati investiti». Insomma, ennesima frattura tra un consiglio comunale e una giunta mai così distanti fra loro.
Tornando al convegno conclusosi oggi al Palacultura, dopo le relazioni dell’arch. Francesco Giacobone del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e di Roberto Cavallo del consiglio d’amministrazione ACR, su “L’importanza della comunicazione nei processi di trasformazione urbana”, è stato trattato il tema delle “Aree metropolitane siciliane nello scenario euromediterraneo” dall’architetto Vincenzo Polizzi (Città di Palermo: nuove centralità urbane), dall’ing. Vanni Calì (Provincia di Catania: l’evoluzione di un’idea), dall’assessore comunale Scoglio e dall’ing. Giacomo Villari (Città di Messina: Messina 2020 – Un affaccio verso il futuro).
Il direttore di Confindustria, Laura Biason, ha coordinato la tavola rotonda, “Le leve dello sviluppo urbano: percorsi di fattibilità” con relazioni di studiosi, tecnici ed esperti del settore. Fino a domani, venerdì 25, dalle ore 10 alle 14 e dalle 15.30 alle 18.30, nell’atrio del Palacultura, è possibile visitare una mostra sulle progettazioni in corso “Azioni integrate innovative” e si distribuisce un questionario, per esprimere anonimamente, il gradimento delle strategie di trasformazione urbana, dei progetti e dello sviluppo della città di Messina. Il questionario è disponibile anche sul sito www.piaumessina.it.
