Gli alloggi assegnati sarebbero “sprovvisti dei requisiti di conformità abitativa – abitabilità e in alcuni casi persino di infissi e servizi igienici”. La denuncia di Calabrò, Contestabile e Barrile
“A caval donato non si guarda in bocca-, recita un proverbio popolare. Ma se il regalo in questione non è un quadrupede, bensì una casa nella quale vivere qualche pretesa, forse, è giusto averla. Anche quando è il Comune a consegnare le chiavi degli alloggi destinati alle famiglie meno abbienti e senza fissa dimora.
Secondo i consiglieri comunali del partito democratico, Felice Calabrò, Simona Contestabile ed Emilia Barrile le case consegnate dal Comune ai nuclei familiari aventi diritto versano invece “in condizioni assolutamente precarie”.
“Gli alloggi popolari – denunciano i consiglieri del Pd – sono sprovvisti dei requisiti di conformità abitativa – abitabilità, pertanto non utilizzabili. In alcuni casi sono addirittura privi di infissi e servizi igienici.”
“ A fronte di tale situazione – scrivono i tre esponenti politici – molti assegnatari hanno dovuto provvedere autonomamente alle riparazioni necessarie, sobbarcandosi ingenti spese, al fine di rendere quanto meno vivibili i locali concessi loro e goderne effettivamente ”.
Ancora più drammatica, poi, è la situazione di quelle famiglie che “ non potendo sostenere dei costi così alti, non hanno ancora potuto accedere nei detti alloggi, i quali nel frattempo sono stati abusivamente occupati ”.
Calabrò, Contestabile e Barrile lamentano, inoltre, “ che a tutt’oggi, sebbene siano state predisposte e notificate le determine di assegnazione, sembrerebbe non ancora effettuata la sottoscrizione dei relativi contratti di locazione ”.
I tre consiglieri interrogano quindi il sindaco per i conoscere “le ragioni per le quali sono stati assegnati alloggi sprovvisti dei minimi requisiti di abitabilità e conformità e le iniziative che l’amministrazione ha posto in essere e/o intende porre in essere per liberare gli alloggi occupati abusivamente ”.
Chiedono inoltre al primo cittadino perché “ non sia stata eseguita l’effettiva consegna degli alloggi e la conseguente presa in possesso e custodia da parte degli assegnatari; e le ragioni per le quali, in ordine alla stragrande maggioranza di alloggi assegnati, non sono stati ancora sottoscritti i contratti di locazione ”.
Ai sensi dell’art. 24 del regolamento del Consiglio Comunale, Calabrò, Contestabile e Barrile richiedono “ espressamente la risposta per iscritto”.
