Il presidente della Provincia aveva chiesto l’annullamento della nomina del commissario straordinario. Per il Tribunale non sussiste danno grave, ma al contempo indica la strada da seguire dopo aprile. L’avv. dell’Ente, Scurria: «Messo un punto sulla vicenda»
Anteprima. Il Tar di Catania si è pronunciato ieri sul ricorso avanzato dal presidente della Provinca Nanni Ricevuto per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del decreto n.417/serv. I°/SG del 30.11.2009, con il quale il Presidente della Regione Siciliana ha nominato, sino alla ricostruzione dell’ordinario organo di gestione e, comunque, per un periodo non superiore a sei mesi, il dipendente regionale, Leonardo Santoro quale commissario straordinario dello Iacp, anziché ricostituire il Consiglio di Amministrazione dell’Ente. Con lo stesso ricorso, n.593 2010 del registro generale, veniva chiesto contestuale annullamento della deliberazione n.43 del 29.10.2009.
Il Tribunale Amministrativo Regionale si è espresso non rilevando la sussistenza allo stato di un “danno grave ed irreparabile anche in considerazione della prefissata scadenza dell’incarico conferito al Commissario Straordinario, sempre che tale scadenza non intervenga anticipatamente per effetto della nomina del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto resistente”. Nomina che, precisa la Camera di Consiglio, “accertato il possesso dei requisiti richiesti in capo ai soggetti designati, deve comunque nel più breve termine intervenire a tutela degli interessi di tutte le parti in causa”.
«E’ stato messo un punto sulla vicenda – commenta Marcello Scurria, avvocato difensore del legale rappresentante pro tempore della Provincia di Messina -. Il tribunale ha deciso che Santoro dovrà continuare a svolgere l’attività presso l’Istituto fino alla scadenza del mandato, previsto per aprile, non riscontrando alcun danno. Contemporaneamente, terminato tale mandato, è stato sollecitata la definizione delle nomine».
Ricordiamo che il presidente della Provincia Nanni Ricevuto aveva firmato il 29 gennaio del 2009 la determina per la designazione dei componenti del Consiglio di amministrazione dell’Istituto Autonomo Case Popolari di Messina; da allora nessuna decisione è seguita da parte dall’organo regionale. Presidente era stato indicato l’arch. Antonino Damiano del Pdl, area Schifani-Alfano. Vicepresidenza per il milazzese Carmelo Torre, vicino al Movimento per l’Autonomia. L’altro componente del Consiglio individuato era Marco Giorgianni, cugino dell’ex assessore provinciale alle pari opportunità Chiara Giorgianni e di conseguenza vicino a Gianpiero D’Alia. Giorgianni, in virtù della mancanza dei titoli necessari, è stato poi sostituito dall’ex consigliere comunale di Patti Carmelo Campana, sempre di area D’Alia. Il tecnico Francesco Cannavò (sempre sponda Pdl) è invece il “prescelto” come componente del Collegio dei Sindaci.
EMANUELE RIGANO
