Lettera dell’Mpa all’assessore alla Sanità Russo

Lettera dell’Mpa all’assessore alla Sanità Russo

Lettera dell’Mpa all’assessore alla Sanità Russo

giovedì 11 Marzo 2010 - 13:16

Il presidente del consiglio comunale Previti ed i consiglieri Tamà e Restuccia denunciano le carenze strutturali, di sicurezza e di igiene nell’Ospedale Papardo e sollecitano l’intervento della Regione

La lettera arriva all’indomani del crollo del soffitto nel reparto di Ginecologia, inaugurato meno di una settimana fa . L’episodio, riportato dalle maggiori testate giornalistiche nazionali, ha suscitato particolare scalpore e preoccupazione a livello locale e non solo ed è divenuto quasi il pretesto per gli esponenti dell’Mpa per chiedere che anche a Messina venga garantito il diritto alla salute.

Ecco il testo della lettera firmata dal presidente del consiglio comunale Pippo Previti ed i consiglieri Sebastiano Tamà e Antonino Restuccia ed inviata all’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo:

Ill.mo Dott. Russo,

non si può assistere inermi al continuo “scippo” perpetrato nei confronti della nostra Città, ancor più, se a subire tale costante sottrazione, è il cittadino bisognevole di cure e del rispetto del proprio diritto alla SALUTE, bene unico e fondamentale dall’inestimabile valore individuale e sociale.

Nessuna alchimia economica e finanziaria, compresa “la razionalizzazione della spesa sanitaria”, può prescindere da questo mandato, essenziale e supremo, che ogni amministrazione pubblica, di uno stato democratico deve assicurare, ovvero “il costituzionale diritto di ogni cittadino italiano alla salute”.

A questo principio, semplice e complesso nello stesso tempo, non sembra abbiano mirato i recenti provvedimenti attuati dalla Direzione Generale dell’Azienda riunita “Papardo – Piemonte” , allorquando ha effettuato, d’imperio, trasferimenti di alcuni reparti dal corpo centrale al cosiddetto “Papardino”.

In particolare il simbolo della “indecifrabile” scelta aziendale, di effettuare veri e propri traslochi di interi reparti, è quello dello spostamento della sala operatoria di ostetricia e della sala parto, della Divisione di Ostetricia e Ginecologia, negli scantinati del “Papardino”, mentre al secondo piano del suddetto stabile è stato spostato il reparto degenza.

A qualsiasi ,anche poco attento osservatore, questa scelta è apparsa, da subito, povera di motivazioni valide e lontana da un criterio razionale che possa giustificare un desiderio di miglioramento logistico, rispetto alla precedente allocazione (8° piano del corpo centrale).

E’ inimmaginabile utilizzare degli scantinati e degli ex depositi per farne delle sale operatorie e sale parto in un contesto ambientale privo di qualsiasi norma di sicurezza ed igiene, adeguata illuminazione e consequenziale “confort” per le utenti e gli operatori sanitari tutti.

Pertanto, Le chiediamo un Suo immediato ed autorevole intervento, presso i vertici dell’Azienda Papardo, al fine di far immediatamente ripristinare criteri di vivibilità ed utilità sociale nelle scelte amministrative, che dovrebbero essere condivise con le parti sociali, riponendo al centro dell’attività ospedaliera i cittadini messinesi e le loro esigenze!

Certi che i vertici ospedalieri, opportunamente sollecitati, sapranno cogliere la giustezza di queste nostre rivendicazioni, frutto delle diverse segnalazioni dei cittadini e degli operatori, Le porgiamo i nostri più cordiali saluti.

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