Il commissario per l’emergenza ieri in riva allo Stretto farà nuovamente tappa in città mercoledì accompagnato dal generale della Commissione europea Politiche regionali Raoul Prado
Tra le mille emergenze da affrontare nel post alluvione del primo ottobre, la priorità è senza dubbio quella di reperire fondi e finanziamenti necessari per affrontare nel modo più adeguato i tanti problemi che pian piano vanno presentandosi. E’ soprattutto in questo senso che nelle ultime settimane si stanno muovendo i responsabili dell’amministrazione comunale, regionale e del governo nazionale: una “ricerca” non semplice, il cui importo è ancora tutto da definire, e lo si potrà fare con certezza solo dopo una precisa quantificazione dei danni, attualmente in corso.
Ieri il commissario per l’emergenza nonché governatore della Sicilia Raffaele Lombardo, in visita sui luoghi del disastro e poi protagonista di un briefing in Prefettura dove si è fatto il punto della situazione, ha annunciato che mercoledì sarà nuovamente in riva allo stretto insieme al direttore generale della Commissione europea Politiche regionali, Raoul Prado. «In questo momento – ha dichiarato ieri Lombardo – è impossibile quantificare i danni e dunque le risorse necessarie, per questo è utile che un delegato dell’Unione europea venga qui a rendersi conto di persona della situazione». Sono due i percorsi sui quali si sta lavorando: l’utilizzazione dei fondi residui di Agenda 2000 e il -recupero- delle somme non utilizzate, e che rischierebbero di andare perse, della prima infornata dei Fondi Fesr 2007-2013. Più complicata la strada che porta al Fondo di Solidarietà, al quale si attingerà per l’Abruzzo. «L’assessore Gaetano Armao è stato a Bruxelles pochi giorni fa: il Fondo di Solidarietà si è fortemente assottigliato se non esaurito. Chiederemo di incrementarlo, anche perché è stato utilizzato per altri casi, come le alluvioni di Dresda o di Praga».
Interrogato oggi sempre sul tema del reperimento dei fondi necessari per la ricostruzione, il presidente ha dichiarato: “Gli 80 milioni che per ora sono stati complessivamente stanziati per le zone colpite dall’alluvione non saranno sufficienti. Ci sono quasi 1200 persone negli alberghi e 400 che hanno una sistemazione autonoma. Dobbiamo fronteggiare le conseguenze di un evento epocale, con 300 millimetri di pioggia in tre ore”. Mercoledì intanto i funzionari dell’ispettorato provinciale dell’agricoltura di Messina effettueranno i primi accertamenti per la verifica e la stima dei danni al comparto agricolo per effetto dell’evento calamitoso del 1 ottobre. Gli accertamenti interesseranno i fondi agricoli ubicati a Giampilieri Superiore, Altolia, Pezzolo, Molino e Briga Superiore, sulla scorta delle segnalazioni pervenute alla sede della prima Municipalità.
(foto Dino Sturiale)
