A Palazzo dei Leoni parte col botto l’analisi al consuntivo. E nasce l’operazione “trasparenza”

A Palazzo dei Leoni parte col botto l’analisi al consuntivo. E nasce l’operazione “trasparenza”

A Palazzo dei Leoni parte col botto l’analisi al consuntivo. E nasce l’operazione “trasparenza”

martedì 08 Giugno 2010 - 13:34

Votato in commissione bilancio il documento proposto da Rao del Pd per avere entro 48 ore da parte degli assessori della Provincia dettagliate relazioni sul come sono stati spesi i soldi a loro disposizione, e gli obiettivi raggiunti.

Si inizia a fare i conti. Sul serio. Su proposta del consigliere provinciale del Pd Pippo Rao, la commissione bilancio di Palazzo dei Leoni, avviando l’analisi del bilancio consuntivo, ha votato all’unanimità un documento con il quale si chiede agli assessori della Provincia di relazionare entro 48 ore e per iscritto alla commissione, in merito al come gli stessi hanno impiegato le risorse finanziarie a loro disposizione e gli obiettivi raggiunti in base al programma. «La richiesta – spiega Rao – nasce dall’esigenza di capire e rendere pubblico e trasparente l’azione politico-amministrativa dei 15 assessori alla Provincia. E’ giunto il momento che l’opinione pubblica conosca come i soldi della collettività vengono spesi e per cosa, ma soprattutto se le promesse che costantemente vengono fatte poi trovano reale adempimento. Da anni si ascoltano annunci e proclami di intenti che non trovano quasi mai applicazione. Tra l’altro alla Provincia di Messina da tempo vengono disattesi gli obblighi normativi in merito alle relazioni sulle attività dei rappresentanti di governo, così come di coloro che hanno goduto di incarichi di vario tipo».

Secondo Rao «il bilancio consuntivo è l’occasione per misurare le performances e gli obiettivi perseguiti in base alle risorse a disposizione ed impiegate. E dalle valutazioni emerge una cartina di tornasole impietosa sulle cose fatte dalla amministrazione provinciale. Basta con le conferenza stampa od i resoconti di attività, che poi dall’esame del documento contabile consuntivo, assumono i connotati di vere e proprie beffe a scapito della collettività messinese. E’ stato disattesa nel tempo la richiesta di bilanci partecipati, ma almeno che gli stessi siano trasparenti rispetto alle attività svolte!».

Ma l’esponente del Pd va oltre. E riassume in cinque punti i maggiori rilievi che fa all’amministrazione Ricevuto. Si parte dall’assenza «di un sistema di controllo di gestione per centri di costo, così come previsto dalle norme e dai criteri di gestione efficace, efficiente, ed economica di una amministrazione pubblica. Tale strumento organizzativo, ancora una volta sollecitato dal collegio dei revisori dei conti, consentirebbe un monitoraggio scientifico della spesa e soprattutto dei risultati conseguiti in base alle risorse impiegate. I revisori inoltre attestano nel loro parere che “la mancata tenuta della contabilità patrimoniale e della contabilità economica, relativamente ai centri di costo, non consentono di formulare valutazioni sui costi, modi, e tempi dell’azione amministrativa, nonché di efficacia dell’azione condotta sulla base dei risultati conseguiti in rapporto ai programmi ed ai costi sostenuti”. Tra l’altro viene certificato che così come per il 2008 non è stata trasmesso il referto di controllo di gestione. Chi ha interesse a che non ci sia un controllo costante ed una valutazione accurata del come si spendono i soldi alla Provincia, e che tipo di risultati si ottengono con i soldi dei cittadini? Perché l’amministrazione Ricevuto sente invece l’esigenza di dotare l’ente di un Nucleo di valutazione composto da ben 5 membri per una spesa di oltre 100.000 euro l’anno?. Senza parlare del fatto che nominare personaggi politici, in organismi di valutazione, dovrebbe porre quanto meno problemi di opportunità se non di vera e propria anomalia giuridica».

Secondo punto, «la relazione al bilancio consuntivo dell’assessore al Bilancio Terranova indica come soluzione alla riduzione di trasferimenti statali e regionali, l’inderogabile necessità di ricorrere ai finanziamenti comunitari. Sarebbe quasi ovvia la considerazione, se non fosse che proprio analizzando il bilancio consuntivo dell’ente si percepisce proprio l’incapacità dello stesso di intercettare fondi comunitari, visto che nel 2009 di risorse strutturali europee non ne sono arrivate, tranne che piccole briciole! E la responsabilità di chi dovrebbe essere se non dell’amministrazione Ricevuto?». E ancora: «Perché sono stati revocati i finanziamenti della Regione Sicilia, pari ad 15,8 milioni del P.O. Fesr 2007-2013, che erano stanziati nel bilancio della Provincia 2009?». Rao è un fiume in piena: « Perché si continuano a scrivere a bilancio di previsione entrate che non sono certe, vedi ad esempio il famoso finanziamento per le strade della seconda e terza annualità, del ministero delle infrastrutture, pari a 105 milioni di euro, quando da tempo si sapeva che il Governo Berlusconi ce li aveva tolti?».

Ultima questione: « Perché, nonostante i rilievi della sezione regionale della Corte dei Conti sulle partecipate, e sugli obblighi di analisi e valutazione delle stesse rispetto alla loro utilità e sopravvivenza, ancora oggi siamo solo ad una mera elencazione di enti e società ( tra l’altro parrebbe neanche completa! ), quando si destinano 700 mila euro per le stesse, motivando tali poste di bilancio con la necessità di prevedere i costi di liquidazione. Ma visto che non sono state liquidate per che cosa si spendono questi soldi?». Ci sarebbero poi altri due argomenti “bollenti”: il difensore civico («è vero che nonostante la norma sulla decadenza dopo i 45 giorni di prorogatio degli organi scaduti, continua a percepire l’indennità prevista di oltre 60 mila euro l’anno?») e le parcelle per i legali dell’hotel Riviera. Altre incognite di un bilancio tutto da scoprire.

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