Rifiuti, oggi Consiglio comunale straordinario. I finiani all’attacco di Buzzanca con una lettera aperta

Rifiuti, oggi Consiglio comunale straordinario. I finiani all’attacco di Buzzanca con una lettera aperta

Rifiuti, oggi Consiglio comunale straordinario. I finiani all’attacco di Buzzanca con una lettera aperta

giovedì 12 Maggio 2011 - 23:34

Il capogruppo di Fli Pergolizzi sul sindaco e il commissario dell’Ato Ruggeri: «Indifferenza e improvvisazioni manageriali. Perché si è deciso di mettere la società in liquidazione?»

Il futuro della raccolta rifiuti in città, la paventata messa in liquidazione di Messinambiente, la delicata fase di transizione tra l’Ato3 e la Srr, i rapporti proprio tra Ato, Messinambiente e Comune. Di tutto questo, con invitati gli attori principali (dal sindaco al commissario Ruggeri fino all’amministratore unico di Messinambiente Di Maria), si discuterà stamani – inizio previsto alle 11.15 – nel corso della seduta straordinaria del consiglio comunale dedicata all’affaire rifiuti. In “preparazione” dell’assise di oggi, il capogruppo di Fli Nello Pergolizzi ha inviato una lettera aperta al sindaco Giuseppe Buzzanca. Lettera che parte dai tanti interventi, interrogazioni, interpellanze, tutti atti, però, senza «consequenziali iniziative mirate a dare garanzie sulla stabilità e sulle aspettative di rilancio della società». Pergolizzi accusa il sindaco di aver agito smentendo, di fatto, quanto dichiarato fino a pochi mesi fa, quando «attraverso dichiarazioni agli organi di informazione, in assenza di pronunciamento da parte del consiglio comunale, unico organo legittimato a deliberare sul futuro delle società a partecipazione comunale, ha ufficializzato la propria determinazione di porre in liquidazione la società». Nella sua lettera aperta Pergolizzi passa in rassegna una serie di punti chiave sullo stato in cui versa Messinambiente. Situazione «di chiara ed evidente crisi finanziaria, che ultimamente si è ulteriormente aggravata al punto tale che i dipendenti, ormai esasperati, hanno deciso numerose iniziative di protesta, pur garantendo con massimo senso di responsabilità il servizio. L’Amministrazione comunale, nei mesi scorsi, aveva avanzato diverse ipotesi e possibili strade da percorrere per cercare di creare condizioni di rilancio, che evidentemente miravano, invece, soltanto a prolungare l’incertezza con il celato fine di giungere alla liquidazione della società».

Tutto questo fino agli ultimi giorni, quando il sindaco «ha mutato idea, senza chiarire ufficialmente, con atti scritti, in alcun modo le ragioni sottese a tale scelta, manifestato l’intenzione di porre in liquidazione la società». Centrale è la questione dei rapporti tra Messinambiente e Ato3. Secondo quanto riferito da Pergolizzi, alla data del 31 dicembre scorso Messinambiente vanta un credito dall’Ato3 di circa trenta milioni di euro, e facendo una breve analisi tra i costi/ricavi e le spese, la società continua ad accumulare crediti a seguito dei profitti vantati e non introitati in considerazione del mancato riconoscimento di ingenti somme da parte dell’Ato3. «In considerazione della preoccupante situazione aziendale – afferma il capogruppo di Fli – bisogna intervenire urgentemente, per trovare le soluzioni ottimali che salvaguardino i posti di lavoro, attraverso partner in grado di offrire garanzie, know-how, capacità tecniche e finanziarie che favoriscano lo sviluppo ed il rilancio della società, evitando di acuire il già preoccupante stato di degrado, di incuria e di abbandono della società, con conseguenti ed inevitabili danni patrimoniali ed economici per il Comune di Messina. Per altro verso, le modifiche alle normative in materia di servizi pubblici, prevedono che a partire dal 2011, tutte le concessioni debbano essere assegnate con gara pubblica e che il privato non possa avere una quota di partecipazione inferiore al 40 per cento».

Pergolizzi accusa di «manifesta indifferenza» il sindaco, di «improvvisazioni manageriali» il commissario dell’Ato Ruggeri, parlando di «politica dell’instabilità» che caratterizza la gestione Buzzanca. Il consigliere finiano invita il sindaco «a dare prima di tutto a se stesso una scossa ed auspico che durante il consiglio comunale di oggi ci possa essere un confronto costruttivo responsabile per definire una situazione con scelte che devono portare chiarezza per il futuro della società Messinambiente e dei suoi lavoratori, ma soprattutto devono far emergere la chiara volontà manifestata in più occasioni dalla maggioranza del consiglio comunale in favore della ricapitalizzazione della società». Pergolizzi si rivolge direttamente a Buzzanca: «Non pensi con i suoi esercizi di equilibrismo politico, di poter far credere ai lavoratori della Messinambiente che seguendo la strada da lei intrapresa con la prevista liquidazione della società vi sia la garanzia dell’assorbimento di tutti gli attuali dipendenti. Né tanto meno che una società in liquidazione possa partecipare ad eventuali bandi che in maniera discutibile dovessero essere posti in essere dall’Ato3 condotta dal suo capo di gabinetto. Sig. sindaco – conclude – almeno per una volta dimostri attaccamento alla città di cui è sindaco».

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED