La Cisl: “Necessario tavolo di confronto sulla determinazioni che l’Amministrazione intende assumere”. Forte apprensione sul rischio sanzioni, soprattutto per i dipendenti, mentre continua a pendere l’ombra del dissesto
Continua a rimanere altissima l’attenzione sulla Provincia Regionale in merito alla questione riguardante lo sforamento degli obiettivi fissati dal Patto di Stabilità. Dopo gli appelli giunti da più parti in merito alla necessità di un intervento immediato dell’Amministrazione per rientrare nei termini economici stabiliti, anche e soprattutto in rapporto alle pesanti sanzioni che maturerebbero nel caso in cui l’Ente non riuscisse a rimediare alla complessa situazione, c’è da registrare la proposta della Cisl che chiede l’istituzione immediata di un Tavolo di confronto per conoscere quali determinazioni intende assumere la Provincia Regionale.
A chiederlo, questa mattina durante l’incontro che ha dato il via al tavolo tecnico per la definizione del nuovo regolamento di organizzazione della Provincia Regionale, è stata la Funzione Pubblica del sindacato, che sottolinea come sia «singolare e paradossale che l’attestazione dello sforamento del Patto di stabilità sia stata fatta dal neo esperto della Provincia che sino a qualche giorno fa teneva in mano il timone della risorse finanziarie dell’Ente in quanto Ragioniere Generale».
Paradossale poi, secondo la Cisl, anche il fatto che ad esternare la situazione debitoria dell’Ente sia «un esperto che non ha titolo non essendo più un dirigente dell’Ente, ma appunto un consulente». In realtà, la nota di Antonino Torrisi con la quale viene diffuso il Monitoraggio semestrale delle risultanze del patto di stabilità per l’esercizio 2010, è datata 11 agosto 2010 (vedi articolo in basso), dunque nel periodo in cui l’ex Ragioniere Generale era ancora in carica.
«Il dubbio – sostiene comunque il segretario generale Calogero Emanuele – è che dietro questa uscita infelice si celino altre manovre che si vorrebbero far passare inosservate. Non si può accettare – continua Emanuele – il tentativo di innescare una sorta di preoccupazione terroristica per i dipendenti provinciali che si vedrebbero costretti a subire provvedimenti di mobilità o trasferimenti per via degli esuberi che scaturirebbero dagli effetti dello sforamento del Patto. Piuttosto si dovrebbero rassicurare e tranquillizzare tutti i dipendenti a tempo indeterminato e a tempo determinato in servizio presso l’Ente». (Nell’articolo correlato in basso le potenziali sanzioni connesse allo sforamento).
La Cisl Funzione Pubblica è convinta, come sostiene da tempo, che le soluzioni da adottare siano quelle di razionalizzare la spesa ed evitare sprechi di risorse finanziarie pubbliche per incarichi, consulenze, esperti e collaborazioni a vario titolo. Altra sollecitazione è stata posta in merito alla necessaria convocazione di un tavolo di delegazione trattante per la definizione dei Contratti Integrativi del 2009 e 2010 sia per il personale a tempo indeterminato che per il personale a tempo determinato.
Intanto sarebbe stata fissata per giovedì la conferenza di servizio con tutti i dirigenti di palazzo dei Leoni sollecitata dall’ex Ragioniere Generale Torrisi, mirata a concordare ed individuare le opportune strategie sulla gestione finanziaria dell’Ente fino al 31 dicembre, ultima data utile rientrare negli obiettivi del Patto di Stabilità ed evitare di incorrere nelle sanzioni. Ma sono più genericamente gli equilibri economici dell’Ente a preoccupare, con l’ombra del dissesto che sembra allargarsi sempre più su Corso Cavour.
