Accordo tra i candidati governatori di Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria alla presenza dei ministri Bossi, Maroni e Tremonti per un'alleanza economico/politica per -negoziare- con il governo. L'autonomista: -L'esecutivo non rappresenta tutto il Paese-
Ieri si sono riuniti a Genova i candidati governatori, tra cui il ministro Zaia, del centrodestra per il Veneto, la Lombardia, il Piemonte e la Liguria e, alla presenza dei ministri della Lega Nord, Bossi e Maroni, e del ministro dell’Economia Giulio Tremonti, hanno siglato il Patto del Nord, un’alleanza economica e politica tra le quattro Regioni per negoziare con il governo centrale. -Prendiamo atto che alcuni ministri del governo nazionale si sono messi d’accordo per tutelare gli interessi del Nord a scapito di quelli del Sud-, dichiara in risposta il deputato nazionale di Graniti, Carmelo Lo Monte. Questa ‘lobby del Nord’, così come l’ha definita il ministro Zaia, è secondo il parlamentare dell’Mpa la dimostrazione di due dati di fatto.
Il primo è che il Nord ha una forte capacità di aggregazione e lavora alla sua unità per attrarre risorse che di fatto preleva dal Sud. La seconda che è evidente che serve un Patto del Sud tra le Regioni e le forze politiche del Mezzogiorno per equilibrare questo Patto del Nord e per la difesa degli interessi territoriali, ed è necessario costruire un forte Partito del Sud che, come la Lega al Nord, faccia da collante per mobilitare tutte le energie. -Il fatto che quattro ministri dichiarino esplicitamente di lavorare alla tutela degli interessi del Nord – conclude l’autonomista – e che fra questi ci sia il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, non può che portare tutti i meridionali alla semplice considerazione che di questi ministri non ci si può fidare, in quanto non possono certo essere rappresentanti dell’intera Nazione-. (ER)
