79 associazioni internazionali scrivono alla Commissione europea e al governo per denunciare i rischi ambientali dell'opera sulle rotte migratorie
Il progetto del ponte sullo Stretto di Messina torna al centro del dibattito internazionale per via dell’impatto ambientale, sollevando la preoccupazione di settantanove associazioni europee, asiatiche e africane, partner di BirdLife International.
Queste organizzazioni hanno inviato una lettera alla commissaria all’Ambiente, Jessica Roswall, e al segretario esecutivo della Cms, Andy Raine, con copia trasmessa al Governo italiano, per denunciare l’incompatibilità dell’opera con la tutela della fauna. Al centro della protesta c’è il fatto che lo Stretto rappresenta uno dei corridoi ecologici più importanti al mondo per il passaggio di uccelli migratori tra l’Africa e l’Eurasia, trovandosi inoltre in un’area tutelata dalla rete Natura 2000.
Le organizzazioni sottolineano come il progetto sia insostenibile alla luce del rapido declino globale delle specie migratorie, un tema evidenziato anche da recenti studi scientifici. A tal proposito, il presidente di Lipu-BirdLife Italia, Alessandro Polinori, ha evidenziato la grande responsabilità del Paese nella protezione di queste rotte naturali, sollecitando scelte politiche ed economiche coerenti.

