Rifiuti, CMdB: "Basta giocare d'azzardo sulla pelle di lavoratori e cittadini" - Tempostretto

Rifiuti, CMdB: “Basta giocare d’azzardo sulla pelle di lavoratori e cittadini”

Rifiuti, CMdB: “Basta giocare d’azzardo sulla pelle di lavoratori e cittadini”

sabato 19 Gennaio 2019 - 18:52
il presidio
Rifiuti, CMdB: “Basta giocare d’azzardo sulla pelle di lavoratori e cittadini”

Con questo messaggio, Cambiamo Messina dal Basso ha deciso di presentarsi davanti i cancelli dell’autoparco di via Salandra per parlare direttamente con i lavoratori di MessinaServizi. In prima fila anche l’ex assessore Daniele Ialacqua, che fino a pochi mesi fa aveva le redini politiche del delicatissimo settore rifiuti e che adesso invece protesta contro le scelte dell’amministrazione De Luca.

Gli esponenti del movimento hanno distribuitoai lavoratori un volantino dal titolo eloquente: "Basta giocare d'azzardo sulla pelle dei lavoratori e dei cittadini". In 8 punti hanno voluto ribadirequanto già affermato in questi mesi, ovvero che la minacciata liquidazione di Messinaservizi è una scelta politica dell'amministrazione comunale che non c'entra niente né con il fallimento di MessinAmbiente né con la legge Madia, a cui si appiglia l'Amministrazione Comunale per attuare la programmata privatizzazione della gestione rifiuti, mettendo a rischio occupazione e investimenti con probabili aumenti tariffari.

“Nel volantino si evidenzia l'ennesima bufala ai danni dei lavoratori e dei cittadini, ovvero la previsione di un premio di risultato da record mondiale pari a 18.000 euro per lavoratore, sproporzionato e destinato a non essere pagato perché legato all'improbabile (eufemismo) raggiungimento del 65% di raccolta differenziata a luglio, che verrà comunque caricato sulla Tari e pagato dai lavoratori e dai cittadini”.

CMdB si chiede: "Perché non prevedere un premio di risultato equo e sicuro, per obiettivi intermedi, da incominciare a pagare già al raggiungimento del 30% a Marzo?”, visto che oggi èpossibile fare investimenti perla raccolta differenziata, acquistando o noleggiando mezzi e cassonetti, grazie proprio alla nascita di Messinaservizi Bene comune, una società interamente pubblica creata grazie anche al sostegno dei lavoratori, dopo 4 anni di braccio di ferro con chi intendeva regalare ai privati un servizio che vale quasi 300 milioni in 9 anni di contratto di servizio.
“Oggi quel rischio di privatizzazione, sventato con la nascita di Messinaservizi Bene comune, è ritornato ed è per questo che continuiamo la battaglia, nell'ambito della campagna “PARTECIPATE” lanciata lo scorso luglio, contro la liquidazione di MSBC e per mantenere in mani pubbliche i servizi pubblici essenziali Rifiuti, Trasporti, Acqua”.

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