La cerimonia alla sede dell'ordine degli ingegneri di Messina. Il progetto è finanziato dal Programma Interreg Italia-Malta, con l'Unime in prima fila
MESSINA – Sono stati premiati gli studenti che hanno partecipato al progetto Bioblu. Si tratta di Alessio Pelleriti, Marco Perli, Salvatore Chiofalo, Chiara Gullifa, Gaia Lo Schiavo, Martina Magazzù e Marco Manna, accompagnati all’ordine degli ingegneri di Messina, dove si è svolta la cerimonia, da una rappresentanza del corpo docente e del Dirigente dell’ITET Leonardo da Vinci di Milazzo.
Il progetto Bioblu è stato finanziato nell’ambito del Programma Interreg Italia Malta, di cui l’Università di Messina è capofila, ha sperimentato l’uso di nuove tecnologie per risolvere il problema delle plastiche che sta diventando dominante nella nostra attività quotidiana. Dopo i saluti del Presidente dell’Ordine degli ingegneri, Santi Trovato, e degli interventi di Franco Cavallaro, Coordinatore del progetto, di Giovanni Randazzo e Nunzia Carla Spano’, in rappresentanza dell’Università di Messina, e del Provveditore, Stello Vadalà, sono stati consegnati i premi mirati a diffondere tra i giovani la cultura della salvaguardia ambientale articolati in tre categorie: fotografie, filmati e testi.
Il Progetto Bioblu ha prodotto un prototipo di Robot dotato di braccio meccanico, il quale, in completa autonomia, raccoglie i rifiuti suddividendoli per due categorie differenziate: riciclabile (Pet e lattine) e non riciclabile (gomma, Pvc, etc.). Quanto raccolto viene poi conferito in un apposito contenitore/compattatore per lo smaltimento. I rifiuti presenti in spiaggia sono rilevati e classificati mediante un drone completamente autonomo, equipaggiato con appositi sensori e sistema di riconoscimento delle immagini in tecnologia “Machine Learning”, ramo dell’Intelligenza Artificiale.
Il progetto ha, inoltre, prodotto un prototipo di modello di gestione delle aree protette che utilizza una piattaforma informatica georiferita implementabile e verificabile all’interno della quale è possibile inserire sia i dati ambientali per il monitoraggio sia quelli di fruizione del bene, in modo da definire un corretto equilibrio tra protezione ed uso. Nell’ambito delle attività di disseminazione dei risultati l’Ordine degli Ingegneri di Messina ha svolto una importante attività divulgativa in collaborazione con le Università di Messina, Catania e Malta.
L’Ordine degli Ingegneri di Messina ha supportato la collaborazione tra Università di Messina e Ufficio Scolastico Regionale Ambito di Messina che ha coinvolto le Scuole superiori messinesi. Tra queste si sono distinte particolarmente L’ITET “Leonardo da Vinci” e l’ITT “Ettore Majorana” entrambe di Milazzo.
