Proposta legge regionale De Masi a imprese che resistono alla ndragheta, le reazioni - Tempostretto

Proposta legge regionale De Masi a imprese che resistono alla ndragheta, le reazioni

Dario Rondinella

Proposta legge regionale De Masi a imprese che resistono alla ndragheta, le reazioni

Tag:

giovedì 21 Settembre 2023 - 15:52

L'imprenditore di Rizziconi che da anni vive sotto scorta, ha inviato una lettera alla Giunta e al Consiglio regionale con una proposta di legge

Confcommercio Calabria si schiera al fianco dell’imprenditore Antonino De Masi che nelle scorse ore ha inviato alle più alte cariche politiche della nostra Regione una lettera contenente una proposta di legge per introdurre una “Premialità nelle procedure di aggiudicazione di contratti pubblici per le imprese resistenti alla criminalità organizzata”. Per il Presidente dell’Associazione Klaus Algieri: “La proposta di legge regionale di Nino De Masi, inviata ai politici della nostra Regione, tra cui anche il Presidente Occhiuto e il presidente del Consiglio regionale Mancuso, non è una semplice provocazione ma una proposta vera e concreta, da sostenere con forza. Bene hanno fatto i due presidenti ad accoglierla, in quanto l’introduzione di questa premialità potrebbe essere un faro per tutte quelle imprese che ogni giorno svolgono onestamente il proprio lavoro. Come Confcommercio, in qualità di corpo intermedio – ha concluso Algieri – faremo tutto quello che è in nostro potere per sostenere questa proposta e far sì che diventi realtà, sarebbe bene che anche le altre associazioni e sindacati si mobilitassero in tal senso”.

La lettera dell’imprenditore Antonino De Masi, inviata alla Giunta e al Consiglio regionale:

“Mi rivolgo alla classe politica calabrese, senza distinzione di colore e schieramenti, per rappresentare, dal mio punto di vista, cosa significa fare impresa in Calabria. La situazione socio economica della nostra Regione è sotto gli occhi di tutti; stiamo attraversando momenti molto importanti e delicati nei quali è in gioco il futuro della nostra terra; assistiamo ad una lotta costante tra lo Stato e l’antistato (la ‘ndrangheta e la cultura filomafiosa). La magistratura e le forze dell’ordine stanno facendo la loro parte, ma è indispensabile svegliare le coscienze dei calabresi (per molto tempo dormienti ed a volte omertose e colluse) e farli diventare attori protagonisti di una rivoluzione “culturale” che ha al centro la legalità. Sto facendo del mio meglio per essere da esempio, esponendomi e continuando a fare impresa in Calabria. Credo che la mia storia, quello che ho fatto e sto facendo, mi danno, forse, la competenza e l’esperienza per portare alla vostra attenzione questo contesto”.

Prosegue De Masi:

“I fatti di cronaca che tutti i giorni siamo chiamati a vedere, leggendo quanto riportato dai media sulle importanti attività di indagine della magistratura, ci raffigurano un territorio in cui (cit. dr. Gratteri) “le organizzazioni criminali controllano il battito cardiaco dei cittadini”. Viviamo in contesti in cui si è normalizzato il male, ci siamo assuefatti al potere criminale, restando impassibili e non reagendo. L’impatto devastante di questo scontro lo stanno subendo in particolare gli imprenditori costretti per il loro ruolo a subire in prima persona aggressioni e pressioni in diverse forme”.

Antonino De Masi è un imprenditore di Rizziconi. Nel  2001, si rifiutò una prima volta di cedere alle estorsioni della famiglia Crea, subendo poi, nel 2013, un ulteriore atto intimidatorio al portone della sua azienda crivellato da colpi di kalashnikov.

Russo (Cisl): “Pieno sostegno alla proposta di De Masi”

“La bozza di proposta di legge su una premialità per le imprese resistenti alla
criminalità organizzata (un punteggio aggiuntivo nelle gare d’appalto e nelle graduatorie per
contributi e sussidi pubblici), inviata dall’imprenditore Nino De Masi al presidente della Giunta
Regionale della Calabria Occhiuto, al presidente del Consiglio regionale Mancuso, all’intera Giunta e ai Consiglieri, è molto più di un sasso lanciato nello stagno per suscitare qualche reazione o una semplice provocazione”, scrive in una nota Tonino Russo, Segretario generale della Cisl regionale.
“È invece – prosegue il sindacalista – una proposta di cui condividiamo lo spirito e alla quale
guardare con interesse, perché viene da quella parte della società resistente alle organizzazioni criminali che derubano e insanguinano la nostra terra. Quella di De Masi è una proposta che merita attenzione e rispetto perché, se diventasse legge, potrebbe davvero contribuire a porre un argine ai fenomeni criminali, specialmente in momenti particolari come quelli che attraversiamo, in cui crescono le situazioni di disagio di giovani, famiglie, anziani e la sfiducia verso le istituzioni. Mentre si chiede un utilizzo mirato ed efficace delle risorse del Pnrr e degli altri fondi europei e nazionali disponibili per lo sviluppo della Calabria, è ancora più urgente bloccare le possibili infiltrazioni delinquenziali negli appalti. Legalità, sicurezza, qualità del lavoro, sono temi che devono trovare concordia e unità di intenti tra politica, istituzioni, mondo sociale e imprenditoriale. La Cisl calabrese, dunque – conclude Russo –, rivolge un appello alla politica nella sua interezza, perché sostenga la proposta di Nino De Masi, il quale ancora una volta si espone, testimoniando un grande amore per la sua terra”.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Via Francesco Crispi 4 98121 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile
info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007