Messina. Una delle due era finita sott'acqua. Il militare era libero dal servizio e si è tuffato per salvare le giovani. Impegnato nei soccorsi anche un altro carabiniere
MESSINA – Il 18 settembre si è rischiata una tragedia in mare al Ringo di Messina. Attorno alle 16 tre studentesse straniere si trovavano in acqua quando due di loro, trascinate al largo dalla forte corrente e impossibilitate a toccare il fondale, si sono trovate in pericolo di vita. Sentite le disperate richieste di aiuto da parte delle giovani, un carabiniere libero dal servizio, Giuseppe Maniaci, si è tuffato in mare. Raggiunte le studentesse, a diverse decine di metri dalla riva, il militare ha messo in sicurezza la prima ragazza e si è poi immerso per recuperare la seconda, che era ormai finita sott’acqua sul fondale.
Prima il carabiniere ha portato le ragazze a riva e poi ha praticato le manovre di primo soccorso con l’aiuto di un collega
Il carabiniere è riuscito a riportare in superficie e trascinare a riva pure la seconda giovane. Una volta sulla battigia, alle ragazze sono state praticate le manovre di primo soccorso con il supporto di un secondo militare, Rosario Calarco, pure lui libero dal servizio. Ed è stato chiamato il personale del 118.
Le famiglie delle giovani hanno espresso “profonda gratitudine” per il gesto compiuto, che ha consentito di mettere in salvo le due ragazze. A loro volta le segreterie provinciali del Sim carabinieri Messina e Monza (dove il militare presta servizio) hanno espresso “il più vivo apprezzamento e profondo orgoglio per la prontezza, il coraggio e lo spirito di abnegazione dimostrati nel corso dell’intervento. Un’azione esemplare che incarna appieno i valori di altruismo, senso del dovere e vicinanza alla cittadinanza che da sempre contraddistinguono l’operato quotidiano dell’Arma”.
Fonte: sito Sim, Sito italiano militari carabinieri.
L’immagine è di repertorio.

