Scuola in Sicilia, il Codacons chiede interventi urgenti contro il caldo nelle aule

Scuola in Sicilia, il Codacons chiede interventi urgenti contro il caldo nelle aule

Gianluca Santisi

Scuola in Sicilia, il Codacons chiede interventi urgenti contro il caldo nelle aule

martedì 01 Settembre 2026 - 19:07

Tanasi: "Non devono esistere scuole roventi d'estate e gelide d'inverno. I cittadini segnalino situazioni di criticità"

In Sicilia, il nuovo anno scolastico 2026/2027 inizierà ufficialmente martedì 15 settembre, mentre molti istituti stanno anticipando di qualche giorno la ripresa delle lezioni. Preoccupa, però, l’emergenza caldo. Il Codacons ha chiamato in causa Regione Siciliana, Comuni, Città metropolitane, Liberi Consorzi e dirigenti scolastici per chiedere “interventi immediati nelle scuole di ogni ordine e grado, affinché le aule siano pronte ad accogliere studenti e docenti anche in presenza di temperature elevate”.

“Non possiamo aspettare l’apertura delle scuole per scoprire che studenti e insegnanti sono costretti a trascorrere ore in aule eccessivamente calde – ha affermato Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons –. Tutti i soggetti competenti, ciascuno nell’ambito delle proprie responsabilità, devono agire subito, individuare eventuali criticità e adottare le misure necessarie”.

Chiamati in causa direttamente anche i dirigenti scolastici, “nella loro qualità di datori di lavoro ai fini della normativa sulla sicurezza, affinché prestino particolare attenzione alle condizioni microclimatiche degli ambienti e segnalino tempestivamente agli enti competenti le criticità che richiedono interventi”, spiega l’associazione dei consumatori.

“Vogliamo anche sapere cosa accade all’interno dei singoli istituti – prosegue Tanasi – Non sarebbe accettabile trovare uffici di presidenza o amministrativi climatizzati e, nello stesso edificio, aule nelle quali studenti e docenti sono costretti a sopportare temperature non adeguate. Non possono esistere scuole a due temperature. Condizioni adeguate devono essere garantite a tutti”.

Per il Codacons la questione non riguarda soltanto il caldo di settembre. Negli ultimi anni temperature elevate si registrano sempre più spesso anche nei mesi di maggio e giugno, quando le lezioni sono ancora in corso e studenti, docenti e personale trascorrono molte ore nelle aule. La stessa attenzione deve essere assicurata nei mesi invernali, intervenendo tempestivamente in presenza di aule eccessivamente fredde, impianti di riscaldamento inefficienti o guasti che possano compromettere le normali attività scolastiche.

Il Codacons ha quindi invitato famiglie, docenti e personale scolastico a segnalare situazioni di particolare criticità. Sulla base delle segnalazioni ricevute e degli elementi che emergeranno, l’associazione valuterà, caso per caso, la presentazione di eventuali esposti alle autorità competenti e ogni ulteriore iniziativa, anche in sede legale, a tutela della salute e della sicurezza negli istituti scolastici.

Valditara: “Venti milioni per il raffrescamento delle scuole”

Intanto, proprio oggi, il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha annunciato “un contributo di 20 milioni di euro destinato alle istituzioni scolastiche per apparecchi e dispositivi per il raffrescamento, con l’obiettivo di migliorare le condizioni e il comfort per gli studenti e personale scolastico”.

“Questo intervento – spiega Valditara – si inserisce nell’impegno del Ministero per sostenere concretamente le scuole e accompagnarle nell’affrontare le esigenze legate alla qualità degli ambienti in cui si svolgono le attività didattiche. Stiamo lavorando anche a un piano più ampio per l’efficientamento energetico nelle scuole. Ci aspettiamo, inoltre, che gli enti locali – Comuni, Province e Città metropolitane – nell’ambito delle rispettive competenze, facciano la loro parte contribuendo agli interventi necessari nelle scuole. L’avevamo promesso, l’abbiamo fatto”, ha concluso il ministro.

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