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“Un coworking sul mare”: il progetto messinese ISLHUB

Giulia Greco

“Un coworking sul mare”: il progetto messinese ISLHUB

mercoledì 16 Giugno 2021 - 17:00

Soluzioni innovative per lo smartworking nella realtà cittadina. L'idea di quattro ragazzi messinesi per ripartire con il lavoro flessibile e lo Stretto.

Fred Bongusto cantava “Una rotonda sul mare” nel 1964. A distanza di anni, quattro ragazzi messinesi under 30 hanno visto, sul mare, uno spazio di coworking.

“Siamo figli dello Stretto, nati in queste acque. Riteniamo sia un atto doveroso rivedere il modo di vivere il lavoro flessibile al sud, godendo delle naturali ricchezze che il nostro territorio ci offre”. Con queste parole si apre la chiacchierata con i fondatori di un nuovo progetto tutto made in Messina: ISLHUB, uno spazio di coworking sulla spiaggia (presso il Quarto di Luna – via Consolare Pompea), attrezzato per tutte le esigenze collegate allo smartworking. Con un gioco di parole tra “isola” e “hub”, l’iniziativa volge lo sguardo alla realtà sempre più attiva del “lavorare insieme” in un luogo diverso dal proprio ufficio, in una dimensione condivisa con altri lavoratori, cavalcando l’onda dell’innovazione.

I nostri protagonisti sono quattro ragazzi messinesi, che forti delle loro esperienze in Italia e all’estero, hanno visto il potenziale che lo Stretto ci regala. Loro sono: Guido Arcoraci, 27, Francesco Franciò, 27, Andrea Panzera, 27, e Roberto Saglimbeni, 27. Ai nostri microfoni hanno risposto Guido e Andrea.

Che cos’è ISLHUB?

Si sta aprendo una nuova finestra per Messina, reduci dall’anno appena trascorso ci ritroviamo in una condizione fertile per idee e innovazione. Mi sembra proprio che voi ne abbiate avuta una fresca su misura per la nostra città.

Andrea: L’idea nasce dalla constatazione che il mondo del lavoro si sta evolvendo con spazi in cui si può creare effettivamente una contaminazione di idee importante, semplicemente condividendo lo stesso posto. Questi aree generano il coworking, fatto di idee, progetti, benessere per il lavoratore in smartworking che non vuole mischiare la vita lavorativa con quella privata. ISLHUB vuole rappresentare uno spazio di coworking dedicato a Messina. Abbiamo ritenuto che il periodo post pandemia potesse essere il perfetto trampolino di lancio di novità e rinascita. Se penso ad una realtà del genere qui limitata ad un palazzo in centro nel periodo estivo, non è di certo emozionante e stimolante come la stessa sul litorale, con la possibilità di lavorare anche con i piedi a mollo, sfruttando le pause di disconnessione ed ottimizzandole a mare.

Voi vi rivolgete ai cosiddetti southworkers. Chi sono nella vostra visione, qual è l’utenza a cui vi rivolgete?

Andrea: Già la stessa parola ci suggerisce che è il lavoratore del sud il protagonista, preso di mira dalla pandemia sotto una lente diversa. Le aziende del nord, quelle estere ospitano e hanno dipendenti che provengono dal meridione, come la maggior parte della nostra generazione che è andata via e che ha avuto la possibilità di tornare e continuare a lavorare per un’azienda non ubicata in città.

Quali sono le opportunità che pensate si possano sviluppare dal coworking a vantaggio del territorio?

Andrea: Sicuramente lo spazio di coworking offre la possibilità di scambiare opinioni ed idee di persone che operano nello stesso campo ma per aziende diverse. Nelle pause, negli spazi di tempo libero si crea una connessione automatica, una condivisione vera e propria dell’ambiente a disposizione. In generale opportunità lavorative strettamente legate ai soggetti.

Guido: Il vantaggio è anche economico: si crea un vero e proprio circuito di guadagni per le aziende che non sono messinesi, per i lavoratori rientrati, per coloro che sono fuorisede ma in smartworking e vorrebbero approfittare del nostro ambiente, per gli esercenti territoriali.

Quali sono le soluzioni per la flessibilità che voi offrite ai vostri utenti? Come opera ISLHUB?

Guido: ci concentriamo sulla visione di community. Ci teniamo che la persona sia la protagonista di questa realtà. Per farne parte abbiamo deciso di fare un tesseramento, l’utente sottoscrive una membership, e una volta ottenuto lo spazio e la possibilità di usufruire dei suoi servizi, il soggetto può riservarsi la propria postazione a seconda delle sue esigenze. Puntiamo sempre a rispettare la realtà dell’ufficio, ma con comodità personalizzate ed avere la certezza di trovare la propria “scrivania”. C’è una quota di partecipazione, che viene poi scontata con la prima prenotazione. Vi sono naturalmente delle convenzioni riguardo consumazioni e le varie attività offerte dallo spazio adottato.

Quali sono i vantaggi che il lavoratore ha attraverso voi?

Andrea: I vantaggi sono quelli di poter entrare a far parte di una community e di avere la postazione riservata per poter lavorare tranquillamente. Offriamo la possibilità di armadietti per eventuali cambi vista la posizione diretta sul mare; area relax; parcheggio gratuito; quattro torrette con prese elettriche e modem wifi; area conference call più appartata.

L’allestimento dello spazio è stato curato da RChomestaging

Quali sono i progetti futuri che vi immaginate attraverso questa iniziativa?

Andrea: in questo momento ISLHUB non si pone limiti. Siamo in una fase di test, stiamo provando questa nuova esperienza perché non esiste in Europa uno spazio di coworking paragonabile al nostro. Tutti gli altri coworking definiti sul mare in realtà stanno dall’altra parte della strada, mentre il nostro ha delle palafitte sulla sabbia. È un modello che ci siamo prodigati di sperimentare, e ci siamo resi conto che l’esigenza di dover uscire adesso e riappropriarsi della socialità può essere più forte.

Guido: Riguardo le prospettive future stiamo considerando la realizzazione di una stessa soluzione per l’inverno, che riesca a soddisfare le esigenze del lavoratore sempre con l’obiettivo di stimolarlo nella nostra città. Percepire il lavoro non soltanto in funzione di due mura con una scrivania, ma che si possa riprendere effettivamente il contatto con la natura. ISLHUB vuole anche questo, cioè dare la possibilità di lavorare vista mare, sul mare, di riprendere quello che è un contatto che a lavoro non c’è. Speriamo di vederci questo inverno in un posto che abbia potenzialmente questa caratteristica, cercando un compromesso tra il lavoro da casa e il lavoro fuori dall’ufficio.

Maggiori informazioni:

Domani giovedì 17 si terrà l’inaugurazione dello spazio dalle 18.00 ed accompagnato da buona musica, si potrà vedere una mostra fotografica “Effetto Pandemia: quello che ha tolto, quello che ha dato” con i fotografi Federico Ficarra e Alessia Iraci.

Lo spazio verrà ospitato per tutta la stagione estiva presso il Quarto di Luna, sulla Via Consolare Pompea, a disposizione degli utenti dalle 8:00 alle 18:00 dal lunedì al venerdì.

Per aderire a ISLHUB basta registrarsi a questo link e prenotare la propria postazione. La pagina Instagram @islhub.it sempre aggiornata per novità su eventi e maggiori informazioni.

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