Trischitta punta a valorizzare ville comunali, verde pubblico e arredo urbano

incontrare gli abitanti e i commercianti della tradizionale via colma di negozi.

“Tra le problematiche che raccolgo dai cittadini, in questi giorni in cui giro molto per incontrarli e far conoscere il mio programma, una ricorrente è la mancanza di vivibilità. Messina è una bella signora, ma trasandata e mal vestita. Questo grazie allo stato di incuria e abbandono di strade, ville comunali e spazi di ogni genere”.

Il candidato sindaco Pippo Trischitta, sostenuto dalle liste civiche Messina Splendida e Noi per Messina, lancia l’esigenza di riqualificare l’immagine della città.

“Pensate alle migliaia di turisti che sbarcano ogni anno: portano con sé nei loro Paesi un ricordo pessimo di questa città e diffondono nel mondo questa idea. Per non parlare di noi stessi che qui viviamo e che dobbiamo subire la vergogna di essere circondati da una totale mancanza di bellezza e pulizia. Basti pensare alle aiuole incolte, agli arredi vetusti come i video totem, installazioni artistiche che dovevano essere temporanee ormai consunte o oggetto di atti vandalici, panchine, lampioni, dissuasori e quant’altro sia inutilizzato. Bisogna, dunque, eliminare tutto questo e, dove è necessario, sostituirlo”.

Secondo il Programma Giuseppe Trischitta Sindaco, va riorganizzata la manutenzione ordinaria delle aree verdi e messa a regime attraverso la realizzazione di un programma a scadenze programmate e costanti. In questo si possono coinvolgere imprese di giardinaggio, associazioni onlus, volontari e scuole. Molte associazioni sono interessate a gestire le aree verdi, e questa risorsa può essere istituzionalizzata in un rapporto di reciproca assistenza fiduciaria e fornendo un minimo sostegno economico. Per le scuole può valere il sistema di alternanza scuola-lavoro e si potranno sviluppare azioni all’interno di progetti di cantieri di servizio finanziati dall’assessorato Regionale per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro.

“Certamente – precisa Trischitta – la collaborazione con realtà di volontariato o studenti va intesa come valore aggiunto agli obblighi di manutenzione, comunque dovuti dall’Amministrazione Comunale che è prima responsabile del decoro della città. Un altro sistema – aggiunge – è quello delle donazioni di opere artistiche, con una selezione operata da una giuria di esperti, per un progetto museale all’aperto”.

Il rapporto di Legambiente sulla qualità della vita nelle città italiane vede Messina posizionarsi prima a livello nazionale per le aree a verde. Il dato però si scontra con quello relativo agli spazi fruibili. In questa graduatoria, infatti, la città occupa soltanto il 77esimo posto, così, i cittadini possono contare su pochi spazi dove trascorrere il tempo libero.

“E’ sotto gli occhi di tutti – spiega il candidato sindaco – lo stato in cui si trovano le nostre ville comunali. Eppure basterebbe poco per renderle belle e funzionali per una passeggiata o per passare delle ore di svago, per le persone di tutte le età”.

Per i parchi urbani come Villa Dante, la Villa Mazzini e la Villa Sabin, ridotte davvero male, vanno stilati dei progetti di manutenzione straordinaria e riqualificazione. Le azioni potranno poi essere realizzate con fondi Regionali e Ministeriali ed Europei.

Il parco Aldo Moro, sulla Circonvallazione, sede anche dell'Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia, dovrà essere aperto al pubblico attraverso un progetto condiviso con il Miur.

Per la gestione ordinaria che permetterebbe il mantenimento della pulizia, Pippo Trischitta ha un’idea: “Le ville cittadine devono essere curate e gestite da titolari di attività commerciali, autorizzati ad aprire un punto di ristoro, come bar, pizzerie, ecc.. La selezione deve avvenire con un bando pubblico e l’esercente deve impegnarsi a mantenere standard stabiliti per poter mantenere la convenzione con il Comune. Messina – conclude – è come una bella donna e come tale deve presentarsi per essere la Signora della Sicilia”.