Dalla cantierizzazione leggera d'ottobre alla chiusura totale di novembre: il cronoprogramma e le soluzioni per la circolazione
MESSINA – I lavori attuali sono solo un preludio che non stanno creando alcun disagio. Ma la manutenzione straordinaria del viadotto Tremestieri sulla Tangenziale di Messina entrerà nel vivo con un piano di interventi che ne richiederà la chiusura per circa sette mesi. Le decisioni chiave sono emerse dai tavoli tecnici del Comitato Operativo Viabilità coordinati dalla Prefettura e dal Consorzio per le Autostrade Siciliane, chiamati a bilanciare le esigenze di cantiere con la salvaguardia della circolazione ordinaria e dei flussi portuali.
I cantieri di transizione: i lavori in corso fino al 30 ottobre
In vista dello stop autunnale, l’area è interessata da interventi preliminari avviati il 23 settembre e programmati fino al 30 ottobre 2026. Questa fase comporta la chiusura limitata a una sola rampa del rilevato che si dirama dalla rotatoria “Alfio Ragazzi”. L’intervento non sta creando disagi particolari né problemi di circolazione: per immettersi in tangenziale è infatti sufficiente percorrere poche decine di metri in più per utilizzare la seconda rampa disponibile o l’ingresso alternativo situato accanto al distributore di carburanti, garantendo la piena operatività dell’accesso.
I dettagli dell’intervento strutturale
I lavori principali, programmati per una durata complessiva di 390 giorni tra opere propedeutiche e risanamenti, prevedono invece lo stop totale al transito sul viadotto a partire dal 2 novembre 2026 fino al 30 maggio 2027. L’intervento si concentrerà sulla rimozione della vecchia pavimentazione, sul risanamento delle superfici cementizie e, soprattutto, sulla complessa sostituzione degli apparecchi di appoggio in neoprene mediante il sollevamento degli impalcati con martinetti idraulici e calaggi di sicurezza.
La viabilità alternativa e l’area di servizio
Anche in quel periodo, comunque, sarà sempre possibile entrare in tangenziale da Tremestieri. Per mitigare l’impatto della chiusura, infatti, il progetto viabile alternativo prevede l’utilizzo di una porzione dell’area di servizio “On The Run” e la modifica della rampa di ingresso allo svincolo. Il piano concordato prevede l’allargamento della sezione stradale in corrispondenza dell’innesto sulla rotatoria Alfio Ragazzi per agevolare il transito dei mezzi pesanti, affiancato dall’installazione di una barriera in cemento e di telecamere collegate con la centrale operativa del Cas per il monitoraggio costante del traffico.
Le richieste degli enti e la sicurezza dei collegamenti
Durante le riunioni del Cov, la Polizia Stradale e i rappresentanti del terminal portuale hanno posto l’accento sui rischi di congestione, in particolare nei giorni di maggiore afflusso e in concomitanza con le operazioni di sbarco delle navi. È stata richiesta e assicurata una presenza costante della Polizia Municipale nella fascia oraria di maggiore criticità per garantire la precedenza ai mezzi in uscita dal porto e il rispetto dei divieti di sosta, confermando la priorità assoluta per tutti i mezzi di soccorso tecnico e sanitario.

