L'intervento correttivo dopo la realizzazione
Un piccolo tratto di nuovo marciapiede ciclopedonale realizzato di recente a Ganzirri all’incrocio tra via Lago Grande e via Elettra Pollastrini. Un’opera che desta qualche perplessità ma pensata per migliorare la mobilità dolce e la fruibilità degli spazi urbani. Ma nella sua prima stesura era stato clamorosamente dimenticato un elemento fondamentale per l’accessibilità: lo scivolo per disabili e passeggini.
Il cantiere bis e i disagi per i cittadini
Il nuovo marciapiede era stato completato senza prevedere il necessario dislivello a raso in corrispondenza dell’attraversamento, costringendo di fatto chi si muove in carrozzina o spinge un passeggino a fare i conti con barriere architettoniche appena installate.
Vista la dimenticanza e le inevitabili segnalazioni, gli operai sono dovuti tornare sul posto per rimediare all’errore, aprendo un nuovo cantiere circoscritto da reti arancioni e birilli per rompere la pavimentazione da poco posata e realizzare finalmente lo scivolo a norma. Un doppio intervento che riaccende i riflettori sulla qualità della progettazione urbana e sulla necessità di pianificare le opere pubbliche senza tralasciare i dettagli essenziali per l’inclusione e la sicurezza di tutti i cittadini.




