jonio (da non usare)

Video. Viaggio nel presidio sanitario salvato a Scaletta, vitale per un’area dissestata

Il servizio video con le immagini del Pte e le interviste ad Angelo Zodda, medico del Pte 118
e al deputato regionale Danilo Lo Giudice
(di CARMELO CASPANELLO)

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Gianluca Santisi

SCALETTA ZANCLEA – Mentre a S. Teresa di Riva è appena iniziata la battaglia per ottenere l’apertura h24 del Presidio territoriale di emergenza (Pte), da Palermo arriva una buona notizia per la riviera jonica. Non chiuderà il Pte di Scaletta (anche se in realtà sorge nel territorio di Itala) come invece era stato previsto dal Piano sanitario regionale.

Il Pte di Scaletta

A darne comunicazione è stato il deputato regionale e sindaco di S. Teresa, Danilo Lo Giudice, che nei giorni scorsi ha incontro l’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza, per affrontare la problematica.

Un’interlocuzione avviata già nel febbraio scorso quando erano stati diffusi i contenuti del Piano, che prevedeva, tra l’altro, la chiusura del Pte di Scaletta. In quell’occasione era stata concessa una proroga fino al 31 dicembre 2019. Il presidio, invece, rimarrà aperto anche il prossimo anno.

“L’assessore Razza – ha annunciato Lo Giudice – ha già predisposto la nota per comunicare la decisione ai vertici dell’Asp. Ho evidenziato la fragilità del territorio della zona jonica, con le criticità strutturali rappresentate dal Capo Alì, oltre che dai collegamenti lungo la Statale che attualmente vedono il ponte Nisi chiuso”.

Per queste ragione, il deputato santateresino ha chiesto che in deroga alla previsione di chiusura prevista dal Piano sanitario il Pte di Scaletta rimanesse aperto. “Per il territorio – ha aggiunto Lo Giudice – si tratta di una notizia importante e ringrazio il governo regionale nella persona dell’assessore Razza per aver compreso le motivazioni della richiesta, condivisa con i sindaci e fatta nell’interesse dei cittadini di un territorio con una conformazione infrastrutturale molto precaria e su cui diventa indispensabile garantire il diritto alla salute con i presidi di emergenza”.

Gianluca Santisi