Webuild assume per il ponte sullo Stretto in attesa di Cipess e Corte dei conti

Webuild assume per il ponte sullo Stretto in attesa di Cipess e Corte dei conti

Marco Olivieri

Webuild assume per il ponte sullo Stretto in attesa di Cipess e Corte dei conti

domenica 13 Settembre 2026 - 11:16

Da ingegneri a operai, posizioni aperte. Salvini fiducioso sull'avvio dei cantieri. La senatrice Cattaneo: "Servono molti approfondimenti"

Il controverso ponte sullo Stretto vive di costanti aggiornamenti. Webuild, azienda incaricata della costruzione dell’opera, continua ad aprire nuove posizioni lavorative in vista della possibile realizzazione. Si cercano ingegnere civile o edile per il planner, personale amministrativo, operai per attività all’aperto e per macchine di cantiere e per lo scavo tradizionale, ingegnere meccanico junior, ingegnere elettrico junior, responsabile finanza e assicurazioni e responsabile salute e sicurezza, operai specializzati Tbm (Tunnel Boring Machine), ispettore controllo qualità e ispettore controllo ambientale, oltre a molte altre figure professionali. Il tutto per Eurolink, consorzio di imprese (general contractor) incaricato della progettazione definitiva.

Cipess e Corte dei conti i prossimi passaggi per il ponte sullo Stretto

Ma in che fase siamo riguardo alla discussa operazione del ponte sullo Stretto? Ci sono due passaggi decisivi: quelli del Cipess e della Corte dei conti. Dopo il primo stop dei giudici contabili, si è avviata una nuova fase. Il ministero delle Infrastrutture e Trasporti e la società Stretto di Messina hanno svolto l’istruttoria in vista della delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile. Delibera di approvazione del progetto definitivo. Ottenuto il visto di legittimità, la delibera Cipess “diventerà efficace”.

“Ciò consentirà, entro la fine dell’anno l’avvio della fase realizzativa con la progettazione esecutiva e l’inizio del programma delle opere anticipate”, sottolinea il Mit. Il cronoprogramma prevede “l’apertura al traffico nel 2034”, dopo 7,5 anni di lavori. Una volta completato, “il Ponte genererà una nuova mobilità per la Sicilia e la Calabria, aprendo scenari innovativi per la qualità della vita, la mobilità e il tessuto produttivo dello Stretto e non solo”, sostiene il ministero.

Salvini: “Cantieri del ponte da aprire entro l’autunno”

Sul successivo parere favorevole da parte della Corte dei conti si è detto fiducioso il ministro e vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini: “L’anno scorso la Corte ci ha stoppato, chiedendoci di fare tante cose in più, e in questo anno abbiamo fatto i compiti. E le istituzioni europee ci hanno detto di andare avanti. Conto che entro l’autunno si possa arrivare all’apertura dei cantieri. Le prescrizioni tecniche del Consiglio superiore dei lavori pubblici? Per le grandi opere è normale che sia così”.

Cattaneo: “Il progetto del ponte sullo Stretto necessita d’approfondimenti sismici, geologici e ingegneristici”

Nel frattempo, c’è chi continua a invocare più approfondimenti sulla grande opera. “Il parere tecnico arrivato a distanza di quasi 30 anni dal precedente non è un via libera, ma la conferma di quello che una parte importante della comunità scientifica ripete da tempo. Il progetto del ponte sullo Stretto di Messina necessita di ulteriori approfondimenti su aspetti fondamentali come la sicurezza geologica, sismica e ingegneristica”. Così la scienziata e senatrice a vita Elena Cattaneo, ha commentato la valutazione del Consiglio superiore dei lavori pubblici (Consup). Un via libera con 361 prescrizioni e 77 indicazioni di indirizzo.

Le incertezze sulla sorgente del terremoto del 1908

Questa una delle lacune evidenziate nel documento del Consiglio superiore: “Le incertezze sulla sorgente del terremoto del 1908 riflettono la mancanza di dati geofisici marini con risoluzione adeguata, necessari per definire in modo robusto la geometria, la continuità laterale e l’eventuale espressione superficiale delle strutture attive nello Stretto di Messina”.

In precedenza la presa di posizione di Doglioni: “Nuovi studi sulle faglie di Capo Peloro”

Vengono in mente le parole dell‘ex presidente dell’Ingv Carlo Doglioni: “Sulle faglie di Capo Peloro e nello Stretto servono nuovi studi”. A sua volta, la società Stretto di Messina ha cercato di rassicurare sull’argomento.

Il dibattito continua.

Articoli correlati

3 commenti

  1. Questo Paese sta andando in malora.

    0
    0
  2. Parlano, parlano e parlano in nome dei soldi, senza aspettare il parere autorevole e costituzionale della CdC…datevi una calmata nello scavalcare tutto e tutti…a me sembra che il vostro ponte sarà molto difficile farlo

    0
    0
  3. Diogene Laerzio (di oggi) 13 Settembre 2026 11:47

    L’UNICA CERTEZZA,al momento, per Salvini, Ciucci e Salini , è quella di completare e porre in funzione tutte, ma proprio tutte le opere viarie propedeutiche a questo Ponte, al di là ed al di qua dello Stretto di Messina. Non vedo altra concreta possibilità. Ovviamente, possibile crisi di governo e tornate elettorali a parte.

    0
    0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED