Nuova vita anche per gli ex centri vaccinali: "Diventeranno spazi co-working e casa degli artisti"
servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – Dal 1 settembre l’Agorà dello Stretto è formalmente passata in gestione al Comune di Messina. “Ma la sinergia con l’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto e con il presidente Francesco Rizzo non si è fermata qui. Insieme lavoreremo alla valorizzazione e rigenerazione dell’ex padiglione delle mostre d’arte e del turismo“, annuncia il sindaco Federico Basile.

L’ex padiglione delle mostre d’arte e dei turismo verrà rigenerato
Si tratta di un padiglione inutilizzabile in questo momento perché mancano le condizioni di sicurezza. Nell’ambito dei lavori per la realizzazione del nuovo parco, infatti, è stato schermato con dei pannelli bianchi così come gli altri padiglioni abbandonati. Un edificio storico dell’ex area fieristica di Messina, quindi, verrà trasformato in un nuovo spazio per la città. “Rinascerà come Urban Center Hub e sarà aperto alla città, alla ricerca, all’innovazione e alla progettazione del futuro”, aggiunge Basile.

Il recupero dei due ex hub vaccinali
Ma all’interno della nuova Agorà dello Stretti non sarà recuperato solo il padiglione progettato da Vincenzo Pantano negli anni ’50: avranno una nuova vita anche i due centri vaccinali costruiti negli anni della pandemia. I padiglioni 7 A e B diventeranno uno spazio per il co-working, molto simile al centro Esisto di Villa Dante, e una “Casa degli artisti”. L’idea generale, quindi, è quella di trasformare l’Agorà in un nuovo punto di rifermento per tutta la città. Non solo un parco e una passeggiata, ma uno spazio in cui trovare servizi e nuove opportunità.


“Rinascerà come Urban Center Hub e sarà aperto alla città, alla ricerca, all’innovazione e alla progettazione del futuro”. Come al solito, si usano pomposi forestierismi per mascherare una totale mancanza di progettualità e di concretezza.
Si capisce cosa accadrà agli spazi di lavoro condiviso stile Villa Dante (ex centri vaccinali), non si capisce invece affatto cosa faranno con l’altro padiglione.
Sapete usare l’italiano?
Sapete spiegare quali sono le vostre intenzioni per questi spazi?
Se decidete di fare un comunicato dovreste farlo in modo comprensibile e quanto possibile dettagliato, altrimenti limitatevi a dire che li sistemerete e poi si vedrà.
Siete fastidiosamente fumosi.
..MA POSSIBILE CHE NON RIESCANO A PARLARE IN ITALIANO ? MA COSA E’ QUESTA FISSAZIONE DELL’INGLESE O DELL’AMERICANO CHE DIR SI VOGLIA ???