Società

Autismo, al Comune gli stati generali per varare i progetti: dai tirocini al centro diurno. VIDEO

Servizio di Alessandra Serio e Silvia De Domenico

Terzo settore, istituzioni e mondo della ricerca intorno al tavolo, a Palazzo Zanca, per tirare le fila delle politiche per l’autismo a Messina. Politiche che passano da alcuni progetti mirati, in particolare quello che mira ad avviare tirocini inclusivi per i giovani e che, alla lunga, mira alla concretizzazione di centri diurni per i ragazzi autistici. Due le strutture che potrebbero essere utilizzate: la Città del Ragazzo a Gravitelli e una villa sottratta alla mafia, ubicata nella riviera nord cittadina, per cui Palazzo Zanca ha già chiesto la disponibilità all’Agenzia dei beni confiscati. Nell’intervista ne parlano l’assessore Alessandra Calafiore e il vice sindaco Carlotta Previti.

Al taviolo convocato al Comune hanno partecipato rappresentanti dell’Asp, dell’Università, del Policlinico, dell’Irccs Neurolesi, del Cnr, dell’Ufficio scolastico provinciale e una delegazione delle associazioni dei familiari di soggetti con disturbi dello spettro autistico. La Previti ha sottolineato che “al settore socioassistenziale e disabilità sono stati destinati 14,2 milioni di euro, e ovviamente rientrano in quest’area anche i servizi di cui fruiscono le persone con autismo. Il Comune ha poi investito 1,5 milioni di euro con i fondi Poc Metro nel progetto Inter Pares coprogettato assieme all’Irib Cnr nei locali comunali dell’Istituto Marino di Mortelle, un percorso di ricerca e riabilitazione innovativa rivolto a 300 famiglie al fine di favorire l’inclusione di soggetti con autismo”.

Facendo riferimento alla “Cittadella dei diritti” di Gravitelli l’assessore Calafiore ha spiegato che “consentirà di realizzare un’area con servizi di natura sociosanitaria da erogare attraverso progetti da finanziare con le risorse del Pnrr. Procederemo dopo aver completato la ricognizione strutturale ad avviare una manifestazione di interesse per coinvolgere soggetti pubblici e privati e vagliare le loro proposte”.

Città del Ragazzo