Definite in Prefettura le operazioni che avranno luogo domenica 4 gennaio
MESSINA – Nel pomeriggio di ieri, in Prefettura, si è tenuta la riunione conclusiva per la pianificazione della bonifica dell’ordigno bellico, rinvenuto nel Comune di Milazzo, al fine definire le misure necessarie per consentire lo svolgimento delle operazioni di disinnesco del succitato ordigno garantendo la massima cornice di sicurezza per la popolazione interessata.
La complessa operazione, prevista nella mattinata del 4 gennaio prossimo, verrà effettuata a Milazzo dal 4° Reggimento Genio Guastatori di Palermo dell’Esercito Italiano.
All’incontro, presieduto dalla prefetta di Messina, Cosima Di Stani, erano presenti tutti gli enti e le istituzioni a vario titolo competenti: Città Metropolitana, Comune di Milazzo, Comune di Barcellona P.G., Comune di San Filippo del Mela, Comune di Santa Lucia del Mela, Dipartimento Regionale di Protezione Civile, Comando Provinciale Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine, Polizia Stradale, Polizia Ferroviaria, Polizia Metropolitana, Ispettorato Ripartimentale delle Foreste, RFI, Capitaneria di Porto di Milazzo, Autorità di Sistema Portuale, Azienda Sanitaria Provinciale di Messina, Centrale Operativa 118, Azienda Policlinico Universitario “ G. Martino” , Azienda Ospedaliera “Papardo, Azienda Ospedaliera IRCCCS Neurolesi “Bonino Pulejio” – P.O.”Piemonte”, C.U.R-NUE 112, ANAS, CAS. ENAC, ENAV, C.R.I., Compagnie di Navigazione Caronte & Tourist Isole Minori, Liberty Lines ed Enti erogatori di servizi primari collettivi: ENEL, ITALGAS, FiberCoop, TIM, TERNA.
L’ordinanza per l’evacuazione
Intanto presso il Comune di Milazzo è stato attivato il Centro operativo comunale (Coc) e per domenica 4 gennaio il sindaco, quale autorità locale di protezione civile, ha adottato l’ordinanza per l’evacuazione della zona interessata, cosiddetta “zona rossa”, che riguarderà circa 1500 cittadini e coprirà un raggio di circa 334 metri dal punto in cui è stato rinvenuto l’ordigno. Nella zona rossa non dovranno essere presenti veicoli di alcun tipo in sosta lungo le strade.
La cittadinanza coinvolta ha già ricevuto tutte le informazioni necessarie, peraltro pubblicate sul sito dell’ente, che indicano, fra l’altro, i tempi e le modalità di evacuazione decise nonché le aree di accoglienza individuate per la dovuta assistenza.
Particolare attenzione è stata anche rivolta ai soggetti “fragili” che necessitano di assistenza, prevista anche per gli animali di affezione presenti negli edifici da evacuare.
Il questore curerà il coordinamento tecnico delle forze dell’ordine e di polizia per i profili di sicurezza e ordine pubblico ed è previsto che la Capitaneria di Porto, con il concorso della Sezione Navale della Guardia di Finanza, curerà i controlli negli specchi acquei portuali.
Attivati i soccorsi
Allo scopo di fronteggiare le richieste di soccorso sanitario, sono state definite le opportune misure tese a garantire il soccorso presso le strutture ospedaliere, oltre alla predisposizione di ambulanze medicalizzate nei punti prestabiliti.
Per meglio coordinare e affrontare qualsiasi situazione di emergenza che possa venirsi a creare nel corso delle operazioni, la pianificazione messa in atto prevede anche l’attivazione del soccorso tecnico a cura del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco e di quello Sanitario a cura del SUES 118 e dell’Azienda Sanitaria Provinciale.
Le attività sul posto saranno gestite dal Centro Operativo Avanzato, che verrà costituito alle ore 6.00 del 4 gennaio presso la Sede Municipale di Milazzo e coordinato dalla Prefettura, operando in raccordo con il Coc.
