2 lavoratori in nero. Operazione della Guardia di finanza a Barcellona Pozzo di Gotto. Gli articoli non erano sicuri. Da giocattoli Marvel a calzature
BARCELLONA POZZO DI GOTTO – Sequestro di 15mila articoli non sicuri e anzi potenzialmente dannosi. Dai finti personaggi Marvel e le finte Barbie, come giocattoli, a profumi, vestiti e calzature taroccati in un negozio cinese a Barcellona Pozzo di Gotto. In più sono stati trovati due lavoratori in nero. E, oltre alla sanzione amministrava di più di 4mila euro, è stata chiesta al Tribunale del lavoro la sospensione dell’imprenditore titolare dell’attività.
Tutti prodotti fuori dalla normativa europea
I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina hanno sottoposto a sequestro oltre 15.000 articoli a un imprenditore di nazionalità cinese operante a Barcellona Pozzo di Gotto poiché “non conformi ai requisiti previsti dalla vigente normativa ai fini della vendita al pubblico”: questa la comunicazione.
Il servizio è stato eseguito dai finanzieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto e “rientra nel quadro di una più decisa intensificazione delle attività finalizzate al contrasto della commercializzazione di cosmetici/profumi, giocattoli, capi di abbigliamento/calzature di noti brand contraffatti e/o pericolosi per la salute”, comunica la Finanza.
Nel corso dell’intervento sono state sequestrate numerose tipologie di prodotti come giocattoli per bambini, articoli decorati e per l’organizzazione di feste, articoli per la casa (cd. “bricolage”) e accessori moda, tutti accomunati dall’essere non corrispondenti alle caratteristiche previste dalla normativa europea e, pertanto, potenzialmente dannosi per la salute degli utilizzatori.
“Già sprovvisti delle indicazioni minime previste dal Codice del Consumo (luogo d’origine, importatore/esportatore, istruzioni, precauzione e destinazione d’uso), in alcuni casi è stato riscontrato l’indebito utilizzo di noti marchi relativi a personaggi della “Marvel” e “Barbie”.
Sanzione amministrativa per l’imprenditore cinese, proposta la sospensione per la presenza di due lavoratori in nero
In ragione di quanto emerso, sono state applicate sanzioni amministrative per un importo complessivo pari ad € 4.032,00 e si è proceduto a deferire il titolare dell’attività alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto per aver violato il precetto dispositivo previsto dall’art. 474 c.p. che punisce l’“introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi”.
All’atto dell’accesso è stata constatata, inoltre, la presenza lì di due lavoratori “in nero”, ragion per cui è stata avanzata richiesta di sospensione dell’attività imprenditoriale all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Messina in virtù di quanto previsto dall’art. 14, comma 1, del D.Lgs. 9 aprile 2008, n.81.
L’attività di servizio “testimonia il costante impegno della Guardia di finanza per la tutela della salute e dell’incolumità degli acquirenti finali, quali potenziali vittime dell’utilizzo di materie prime di scarsa qualità, se non addirittura nocive, immesse sul mercato in spregio dei rigorosi standard di produzione. Il contrasto di tali fenomeni illeciti punta anche ad evitare che chi opera non rispettando le regole attui una concorrenza sleale a danno delle aziende che osservano i più elevati standard di sicurezza imposti dal mercato a tutela dei consumatori”.

