Telsiope sete artistiche, il laboratorio di Rosanna Mortelliti che profuma di Sicilia
servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – Tutto parte da due elementi: la seta e la cera dell’ape nera sicula. La seta viene usata come tela, la cera come un acquerello. Così nasce il progetto artistico di Rosanna Mortelliti. Telsiope sete artistiche è un laboratorio in cui prendono forma delle vere e proprie opere d’arte da indossare.

La seta diventa tela e la cera acquerello
La tecnica pittorica è semplice e complessa allo stesso tempo. La seta viene stesa su un telaio e diventa così la tela su cui dipingere. Accanto c’è uno scaldacera e l’artista lavora in uno spazio che profuma di Sicilia. “Respirare il profumo di questo miele prelibato ha un effetto balsamico per me”, racconta Rosanna. “Questo pezzo di cera mi è stato donato da un produttore di Galati Mamertino, proviene dalla pregiata ape nera sicula”, aggiunge l’artista.

I colori alcolici mantengono la luminosità della seta
Quindi con un pennello viene presa la cera fusa e si inizia a disegnare il contorno. Bisogna essere rapidi perché quando la cera si asciuga non contiene più il colore al suo interno. “Utilizzo dei colori alcolici, perfettamente indelebili e resistenti sia ai lavaggi che al calore. Inoltre i colori mantengono una forte luminosità della seta che non si trova in un tessuto di lavorazione industriale”, spiega la pittrice. Subito dopo la stesura del colore si passa alla fase in cui viene tolta la cera a caldo e infine viene fissato il colore che diventa così indelebile.

Ecco le opere d’arte da indossare che profumano di Sicilia
Il risultato di questa tecnica pittorica sono delle vere e propine opere d’arte da indossare. Le sete artistiche possono essere utilizzate nell’arredamento così come nell’abbigliamento. I motivi sono perlopiù floreali e ritraggono spesso erbe aromatiche e piante tipicamente siciliane. “La bellezza per me parte sempre dalla natura e dal creato. L’arte è un atto di speranza, un’espressione di fiducia che aiuta ad affrontare le difficoltà e dà la capacità di guardare avanti con fiducia”, aggiunge l’artista che proprio dall’arte e dal progetto Telsiope è ripartita dopo un grave lutto.

Da quasi un anno Francesca Placuzzi collabora con Telsiope in una ricerca artistica che approfondisca i temi legati alla terra e alla natura. L’artista messinese ha una formazione nel mondo della moda, ma quando nel 2010 ha incontrato la tecnica del batik a Messina ha riscoperto la passione naturale per il disegno e la pittura. “L’atelier è aperto a collaborare con altri artisti perché l’arte costruisce reti vive e operative”, conclude Rosanna Mortelliti.
Vedi qui la galleria fotografica










