il punto della situazione
Acceso dibattito tra consiglieri e amministrazione comunale sul caso delle scuole al gelo. L'assessore Pino ha provato a ridimensionare il problema fornendo alcuni numeri, i consiglieri non hanno però intenzione di accontentarsi. In protesta i genitori dell'Albino Luciani, dove il gas manca per i ritardi nell'allaccio.
Mercoledì, 11. Gennaio 2017 - 18:00
Scritto da: Francesca Stornante
Categoria: politica


A Messina 12 scuole sono totalmente prive di impianti di riscaldamenti. Poi ce ne sono ancora una decina in cui i problemi di manutenzione di questi giorni hanno scatenato una protesta fortissima che ha fatto sollevare centinaia di genitori. Attraverso questi numeri l’assessore Sebastiano Pino ha provato a gettare acqua sul fuoco per ridimensionare quanto è accaduto da lunedì, quando gli alunni messinesi sono rientrati a scuola dopo le vacanze natalizie trovando aule gelate. Il caso delle scuole al freddo e senza riscaldamenti è finito al centro di una durissima commissione che ha visto schierati i consiglieri comunali contro gli assessori Pino e Ursino, accusati di non aver fatto alcuna programmazione e di aver fatto piombare gli alunni nello stesso incubo degli anni scorsi. Pino si è difeso, affermando che invece questo lavoro è stato portato avanti, tanto che a differenza degli anni scorsi, c’è una ditta incaricata di effettuare le manutenzioni degli impianti di riscaldamento delle scuole, quindi evidentemente qualcosa non ha funzionato come doveva e questo sarà adesso verificato e accertato.

La rabbia però non si è placata. Duri e accorati gli interventi di molti consiglieri comunali che hanno stigmatizzato il totale disinteresse di questa amministrazione nei confronti del settore scolastico, che hanno parlato di diritti negati e gestione miope, che vedono il fallimento assoluto di questa amministrazione proprio quando si parla di scuole. E direttamente a Pino che con i numeri aveva provato a smontare il caso riducendo la questione a poche scuole ha risposto la consigliera Nora Scuderi: “Se anche fosse stata una sola scuola o un solo bambino avevate il dovere di intervenire subito. State allontanando i bambini dalle Istituzioni. Ma voi figli non ne avete?”.

Le risposte tecniche sono state affidate ai funzionari del Dipartimento. L’ingegnere Di Bella ha precisato che quest’anno la situazione economica più stabile ha permesso di incaricare una ditta per i lavori di manutenzione e nel 95% dei plessi il primo controllo per l’avviamento era stato fatto prima di Natale. Poi il grande freddo dei giorni scorsi ha reso tutto più difficile e la stessa ditta ha segnalato problemi che non potevano essere previsti, come il congelamento di alcune tubature. Da qui i tanti disagi che pian piano stiamo tentando di risolvere”.

Da Palazzo Zanca affermano infatti che sono stati sistemati gli impianti della Salvo D’Acquisto, della Boer, Gaetano Martino, scuola di Giampilieri, S. Filuppo superiore. Alla Principe di Piemonte è stato rilevato un problema di pressione del gas, nelle altre si lavorerà in questi giorni.

Non ci stanno però i genitori degli alunni dell’Albino Luciani di contrada Fucile a Gazzi che da due giorni non portano più i loro figli a scuola. “Ci sono bambini piccoli, anche piccolissimi perché c’è pure l’asilo. Da anni dicono che ormai l’impianto è quasi pronto ma continuano a prenderci in giro. Dovremmo lasciarli a morire di freddo ogni giorno?” chiedono le mamme che speravano in qualche risposta più concreta. All’Albino Luciani, infatti, manca l’allaccio Italgas. Secondo le tempistiche previste se ne parlerà a febbraio, tutto per colpa delle autorizzazioni per suolo pubblico e viabilità che il Comune deve rilasciare. Una situazione inaccettabile che però ha spinto Pino a prendersi un impegno: convocare tutti i dipartimenti interessati per velocizzare l’iter e dare ai bimbi dell’Albino Luciani una scuola calda prima della fine dell’inverno.

Intanto però un gruppo di consiglieri, capitanati dagli esponenti Pd Antonella Russo, Claudio Cardile e Gaetano Gennaro hanno firmato una richiesta di accesso agli atti per verificare lo stato di manutenzione degli impianti di tutte le scuole, i lavori effettuati, i nuovi allacci, i motivi dei ritardi, i malfunzionamenti. Hanno chiesto un report dettagliato in modo da poter esaminare lo stato di salute di ogni singola scuola.

Francesca Stornante

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