Via libera alle indagini geognostiche a Messina
MESSINA – Un nuovo passo verso la bonifica della Zona Falcata. L’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto ha affidato le indagini geognostiche, geofisiche e ambientali, intervento propedeutico all’appalto da 20 milioni.
L’obiettivo è trasformare quello che per decenni è stato un distretto industriale inquinato in uno spazio restituito agli usi urbani, migliorando i collegamenti con il resto del centro cittadino. La bonifica della Zona Falcata è considerata una priorità assoluta non solo per la tutela della salute pubblica, ma anche per il rilancio turistico e paesaggistico di uno degli scorci più suggestivi di Messina.
I dettagli dell’affidamento
L’appalto è stato assegnato alla società Sondedile S.r.l., con sede a Teramo, che ha presentato un’offerta di circa 90.000 euro (oltre Iva). La procedura, gestita dalla responsabile unica del progetto, ingegner Roberta Curcio, si è svolta tramite un’indagine di mercato sulla piattaforma telematica “Net4market”, che ha visto la partecipazione di 33 operatori economici da tutta Italia.
Le attività affidate consistono in indagini geognostiche e geofisiche per studiare la composizione del suolo e rilievi ambientali fondamentali per mappare con precisione il grado di inquinamento e pianificare le successive operazioni di bonifica.
L’operazione complessiva per questa fase di rilievi ammonta a 140.000 euro, comprensivi di oneri per la sicurezza, Iva e imprevisti. Questi fondi rientrano nel più ampio finanziamento da 3 milioni di euro ottenuto dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la redazione del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica.
Prossimi passi
Il contratto verrà stipulato in tempi brevi tramite corrispondenza commerciale certificata, permettendo l’avvio immediato dei cantieri di indagine. I risultati dei carotaggi e delle analisi chimiche saranno la base su cui lo studio Atelier(s) Alfonso Femia disegnerà il volto futuro della “nuova” Falcata.
