Domani attenzione alla breve ma intensa bufera di Ponente e Maestrale, attesi picchi di 100 km/h

Domani attenzione alla breve ma intensa bufera di Ponente e Maestrale, attesi picchi di 100 km/h

Daniele Ingemi

Domani attenzione alla breve ma intensa bufera di Ponente e Maestrale, attesi picchi di 100 km/h

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mercoledì 28 Gennaio 2026 - 13:00

Il problema sarà il vento nella giornata di giovedì. Ecco che cosa avverrà nelle Eolie, sul Tirreno e nelle coste del Messinese

METEO MESSINA – Con un fronte polare che si mantiene molto basso di latitudine, e una corrente a getto polare che passa sopra il Mediterraneo, l’Italia sarà interessata da tante perturbazioni atlantiche, che causano piogge, rovesci, ma anche venti forti e mareggiate, stavolta dai quadranti occidentali. Una perturbazione più intensa è attesa nelle prossime ore. Stupisce la sua ragguardevole velocità di spostamento, da Ovest verso Est, segno della presenza in media troposfera (5000 metri) di venti fortissimi occidentali.

Il problema sarà proprio il vento. Questo fronte sarà seguito da impetuosi venti occidentali (di origine atlantica) che raggiungeranno lo status di burrasca forte/tempesta su tutto il Tirreno, estendendosi pure sulle coste del Messinese già dalle prime ore di domani, con raffiche che potranno superare punte di oltre 80-90 km/h.

Attenzione al vento isallobarico

Trattandosi di un passaggio molto veloce il repentino sbalzo della pressione barometrica originerà una ventilazione davvero molto forte, prima in quota e in seguito pure nei bassi strati, che verrà localmente enfatizzata dall’orografia locale. In questo caso il passaggio in alta quota di un ramo della “corrente a getto”, con un “jet streak” (massimi di velocità del vento a 9500 metri di altezza) prossimo ai 280-300 km/h, rischia di rendere i venti ancora più violenti. Già a partire dalla mattinata di domani, giovedì 29 gennaio, le prime raffiche di ponente di burrasca cominceranno a sferzare le Eolie e le coste tirreniche, con punte fino a 80-90 km/h. Ma con picchi di oltre 100 km/h sulle Eolie.

vento e mareggiate
Le massime raffiche di vento attese domani mattina sulla Sicilia.

Sullo Stretto di Messina, così come sulla ionica, durante la prossima notte avremo una fase di apparente calma fino alla tarda mattinata/primo pomeriggio, a causa dell’effetto schermante dei monti Peloritani nei confronti della ventilazione da O-SO e Ovest. Su queste aree le prime intense raffiche di caduta irromperanno di colpo, senza alcun margine di preavviso, verso le prime ore del mattino, non appena il flusso comincerà a ruotare più da Ovest, permettendo così un incanalamento dei venti lungo le vallate peloritane.

Difatti, proprio ad iniziare dalla mattinata di domani i venti di pendio (“downslope wind”) si tufferanno, a “strappi”, verso Messina e la costa ionica, con raffiche molto turbolenti che potranno toccare picchi fino di oltre 80 km/h, localmente anche 90 km/h in alcune aree. Nel corso della mattinata di domani tutto il Messinese sarà interessato da una vera e propria bufera di ponente e maestrale (vento isallobarico), con venti molto forti che potranno lambire picchi prossimi ai 90-100 km/h lungo le località della costa tirrenica, in prossimità delle isole Eolie e dei promontori più aperti della costa tirrenica (Capo Milazzo, Capo Calavà). Le forti raffiche saranno accompagnate anche da piogge e locali rovesci, fenomeni in sensibile attenuazione dal pomeriggio.

ponentata
La mareggiata attesa sulle coste tirreniche domani.

Va detto che questi venti saranno costretti a scavalcare velocemente i Peloritani, incanalandosi lungo le strette vallate dove scorrono le fiumare, per gettarsi con forti raffiche di caduta (venti di pendio), molto turbolenti e irregolari, sia nella direzione che nella velocità. Spesso questo tipo di raffiche si presentano sotto forma di “strisciate” molto localizzate e il notevole effetto di compressione prodotto dalla componente discendente del vento può produrre anche dei danni ad infrastrutture e tetti di abitazioni allorquando si supera la soglia dei 90-100 km/h.

Mareggiata sulle coste tirreniche

I venti furiosi dal quarto quadrante solleveranno anche un bel moto ondoso, causando mareggiate su tutta la costa tirrenica. Il Tirreno si renderà rapidamente da agitato a molto agitato sulle Eolie, con onde di “mare vivo” alte fino a più di 4 metri a largo. Nonostante la forza del vento stavolta il “fetch” sarà molto ristretto, mentre l’azione limitata del vento, nel corso della mattinata, non permetterà al moto ondoso di raggiungere la piena saturazione. Per quello occorrono 24-36 ore di soffio continuo, come abbiamo visto con Harry.

Pertanto le onde non raggiungeranno altezze notevoli sotto costa, ma anche a largo, con una significativa di appena 4 metri sul basso Tirreno. Nulla a che vedere con le onde di 10 metri viste sullo Ionio. Ma nei punti già vulnerati dal fenomeno dell’erosione si potrebbero riscontrare dei danni. In attesa di questa nuova bufera di vento si consiglia di evitare i viadotti, di posteggiare le auto sotto alberi d’alto fusto o cartelloni o pali della luce che sotto forti oscillazioni rischiano di stramazzare al suolo.

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