Vulcano, il Comune interviene sul Molo di Ponente

Vulcano, il Comune interviene sul Molo di Ponente

Redazione

Vulcano, il Comune interviene sul Molo di Ponente

lunedì 15 Giugno 2026 - 09:00

Accolte le richieste del Comitato “Amici delle Sabbie Nere”

VULCANO – Dopo mesi di segnalazioni, denunce pubbliche e richieste rivolte alle istituzioni, arriva un primo risultato nella battaglia per la sicurezza e la tutela della costa di Vulcano. Il Comune di Lipari ha infatti approvato la determina per la messa in sicurezza del Molo di Ponente e del Molo di Gelso, riconoscendo ufficialmente la necessità di intervenire su infrastrutture danneggiate dalle mareggiate che hanno colpito l’isola nel febbraio scorso.

La decisione arriva al termine di una lunga attività di sensibilizzazione promossa dal Comitato “Amici delle Sabbie Nere”, che negli ultimi mesi ha raccolto circa mille firme e trasmesso una dettagliata relazione agli enti competenti, tra cui Comune, Regione Siciliana, Protezione Civile, Autorità di Bacino e Capitaneria di Porto.Nel provvedimento adottato il 12 giugno 2026 si evidenzia come il degrado delle griglie metalliche del Molo di Ponente rappresenti un concreto pericolo per la pubblica e privata incolumità.

La determina sottolinea inoltre il carattere strategico delle infrastrutture interessate, considerate fondamentali per le attività di Protezione Civile, per un’eventuale evacuazione della popolazione e per l’arrivo dei soccorsi in caso di emergenza.Si tratta di aspetti che il Comitato aveva più volte segnalato, denunciando l’interdizione del pontile di emergenza e la permanenza della cartellonistica che continuava a indicarlo come punto di evacuazione nonostante l’inagibilità dell’opera.

«Oggi è lo stesso Comune a riconoscere formalmente l’urgenza dell’intervento», sottolineano gli esponenti del Comitato, che vedono nella determina una conferma delle criticità denunciate negli ultimi mesi.Ma per gli “Amici delle Sabbie Nere” il ripristino del molo rappresenta soltanto il primo passo di un percorso più ampio. Al centro delle preoccupazioni resta infatti il fenomeno dell’erosione costiera che da anni interessa la Baia delle Sabbie Nere, uno dei luoghi simbolo delle Eolie.Secondo il Comitato, il mare continua a guadagnare terreno sulla spiaggia, mentre persistono fenomeni di cedimento lungo via Favaloro. In diversi punti risultano esposte le fondazioni di muri e costruzioni, mentre la banchina adiacente all’Albergo Mari del Sud è già crollata sulla battigia. Tratti di arenile sarebbero ormai scomparsi.Per questo motivo il Comitato chiede che agli interventi urgenti, seguano opere naturalistiche capaci di contrastare l’avanzata del mare e mettere in sicurezza l’intera baia.

«Accogliamo con favore questo primo risultato, ma continueremo a vigilare affinché vengano realizzati interventi adeguati e non semplici soluzioni tampone», affermano gli attivisti.La mobilitazione, assicurano, proseguirà fino all’avvio di un piano complessivo per la tutela della Baia delle Sabbie Nere e per la salvaguardia di uno dei paesaggi più rappresentativi delle Isole Eolie, patrimonio mondiale dell’Unesco.

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