Maturità 2026, la prima prova a Messina "tra notte insonne ed emozioni a mille" VIDEO

Maturità 2026, la prima prova a Messina “tra notte insonne ed emozioni a mille” VIDEO

Marco Olivieri

Maturità 2026, la prima prova a Messina “tra notte insonne ed emozioni a mille” VIDEO

giovedì 18 Giugno 2026 - 14:57

Intervista con due studentesse all'uscita da scuola per l'inizio dell'esame. "Prof collaborativi e la prima traccia ci ha coinvolte"

di Marco Olivieri, riprese e montaggio di Simone Milioti

MESSINA – “Maturità, t’avessi preso prima”, canta Venditti. E la maturità 2026 conferma le emozioni e i rituali da “notte prima degli esami”. “Non si dorme e le emozioni sono a mille”, confermano le studentesse che rispondono alle domande dopo aver concluso la prima prova stamattina.

I ragazzi preferiscono scappare senza farsi intervistare (“Troppa tensione”). Il tempo d’accendere il telefonino e via, a casa. Le liceali intervistate, invece, sono solo un piccolissimo campione dei 5173 studenti degli istituti superiori di Messina e provincia.

Ai microfoni di Tempostretto Claudia Arcovito, V F, ed Helen Miceli, V D, del liceo Maurolico di Messina. Spiega Claudia Arcovito: “Ho scelto la traccia sulla fatica, la proposta C2, da un testo del giornalista Mario Calabresi (dal libro “Alzarsi all’alba”, Mondadori, Milano, 2025, n,d,r.) Io ho parlato, in relazione alla fatica, dello sport che pratico: l’equitazione. L’emozione per gli esami? Stanotte non ho dormito ma quando mi sono seduta la tensione si è stemperata. Professori e compagni mi hanno trasmesso serenità. Ora temo la seconda prova di latino: paurissima, lì sono dolori, penso Seneca ma non ne sono sicura. Il mio futuro? Continuerò la carriera sportiva e voglio intraprendere studi in campo psicologico”.

Ed ecco Helen Miceli: “La prima prova? Spero che sia andata bene. Ho scelto la traccia B3 sulla separazione tra vita adulta e infantile che sta scemando. Un confronto tra le due età. Ho potuto inserire nel mio testo degli elementi storici ma anche della mia esperienza personale. L’uso dei telefonini e dell’intelligenza artificiale? Ovviamente da evitare in un esame di Stato. Ma abbiamo avuto dei professori che ci hanno aiutato. La notte prima degli esami? Non ho dormito. Anzi solo un’ora e poi mi sono alzata. Il futuro? Mi iscriverò all’università di Messina in Scienze della formazione”.

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