"Contrada Reginella senz'acqua da 5 giorni", Amam: "Interveniamo lunedì mattina"

“Contrada Reginella senz’acqua da 5 giorni”, Amam: “Interveniamo lunedì mattina”

Marco Olivieri

“Contrada Reginella senz’acqua da 5 giorni”, Amam: “Interveniamo lunedì mattina”

domenica 26 Luglio 2026 - 11:02

I residenti della zona di Messina nord denunciano "una situazione insostenibile". Problemi idrici pure a Torre Faro e Mortelle

MESSINA – Ieri l’appello da Spartà. Oggi da Contrada Reginella. Una parte di Messina nord risente in estate di serie carenze idriche. E ora ci scrivono i “residenti di Contrada Reginella I, lungo la strada provinciale 50 di Castanea delle Furie (km 11,700)”, che lanciano “un nuovo e accorato appello affinché venga risolta una situazione che, da anni, compromette la qualità della vita di decine di famiglie”.
Evidenziano i residenti: “Da oltre cinque giorni l’erogazione dell’acqua è del tutto assente o
a pressione talmente bassa da non raggiungere le abitazioni, aggravando una condizione già nota e più volte segnalata ad Amam. Il problema non è episodico ma rappresenta l’ennesima manifestazione di un disservizio cronico che i residenti denunciano da anni attraverso ripetute segnalazioni sia telefoniche che on-line, fino a pec di protesta formale”.

“Ci siamo rivolti a un’associazione di consumatori: vogliamo l’acqua”


“In questi anni Amam non ha mai risposto alle pec. Telefonicamente, la trafila è sempre la stessa: chiedono il numero di matricola, garantiscono di aver inoltrato la segnalazione con urgenza e ti promettono che sarai ricontattato in giornata da una squadra. E non succede mai nulla”, riferiscono i residenti.
E ancora: “Oggi la situazione ha raggiunto livelli non più tollerabili. Intere famiglie sono rimaste senza acqua corrente per oltre cinque giorni consecutivi, con gravissime ripercussioni sulle più elementari esigenze quotidiane: dall’igiene personale alla preparazione dei pasti, fino alla possibilità di garantire condizioni di vita dignitose. E al danno, si aggiunge la beffa, con la pubblicazione dei nuovi orari di erogazione che, per la zona di interesse, dovrebbero garantire l’acqua h24. Non è accettabile che, nel 2026, cittadini che pagano regolarmente il servizio idrico siano costretti a vivere in queste condizioni, senza ricevere informazioni chiare sui motivi del disservizio e soprattutto senza conoscere i tempi per il ripristino della normale erogazione”.

“Il servizio di autobotti – polemizzano i residenti – è un semplice palliativo che usano per tenerci buoni da oltre 10 anni. Non vogliamo rattoppi, non vogliamo soluzioni momentanee. Vogliamo l’acqua”.
I residenti “chiedono con forza un intervento immediato da parte di Amam, una comunicazione chiara sulle cause del guasto e un piano definitivo che impedisca il ripetersi di una situazione che si trascina ormai da troppo tempo. L’obiettivo di questo appello non è alimentare polemiche, ma richiamare
l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica su un problema che incide pesantemente sulla vita quotidiana di numerose famiglie e che non può più essere affrontato con soluzioni temporanee”.
Nel frattempo, i residenti “hanno già richiesto l’assistenza di un’associazione dei consumatori affinché li supporti nelle iniziative da intraprendere per la tutela dei propri diritti, comprese la presentazione di
una denuncia agli enti competenti e la richiesta di risarcimento dei danni derivanti dal prolungato disservizio”.

“Continui problemi idrici a Torre Faro e Mortelle”

A sua volta, il consigliere della VI Municipalità Antonio Lambraio segnala “lo stato di disagio in cui si trovano molti residenti dell’estrema riviera nord a Messina. I residenti lamentano la pochissima durata dell’acqua che la mattina dovrebbe rifornire i serbatoi, con problemi idrici nel villaggio di Torre Faro e a Mortelle. A peggiorare la situazione la poca pressione di spinta nelle tubazioni che non consente di raggiungere i piani alti. Si chiede un intervento risolutivo”.

Carenze idriche nella zona nord di Messina

In generale, come ogni estate, la zona di Messina Nord va in affanno sul piano dell’emergenza acqua. E l’amministratore unico Salvatore Ruello ha spiegato di recente la ragione dei disagi “tra esigenze triplicate, per lo spostamento dei messinesi, carenza di serbatoi e perdite idriche. Da Tremonti e dall’Annunziata in poi i serbatoi d’accumulo sono piccoli. Servono interventi strutturali da programmare nel tempo”.

“Carenza di serbatoi a Messina nord”

Ha precisato Ruello: “Abbiamo potenziato le autobotti. E al centro abbiamo tutti i serbatoi pieni. La città si è svuotata e noi possiamo erogare h24. Il problema esiste da Tremonti e dall’Annunziata. E dall’Annunziata in poi i serbatoi d’accumulo sono piccoli. Il serbatoio d’accumulo di Torre Faro è di 80mila litri. Ridicolo. Ci vogliono milioni di euro per risolvere carenze strutturali. Stiamo facendo l’impossibile e i soldi del recupero crediti Amam li investiamo nell’ammodernamento. Mettiamo roba nuova. Dal periodo Covid a oggi in molti stanno h24 nella zona nord di Messina. In estate il fabbisogno triplica. Noi abbiamo 950 litri al secondo da Fiumefreddo, 251,840 dalla Santissima, 100 e rotti da altri pozzi che abbiamo in giro. L’acqua non dovrebbe mancare ma si ha una perdita importante nella distribuzione: circa il 38 per cento. E abbiamo una carenza di serbatoi nella zona nord”.

Immagine di repertorio.

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