"Altro che acqua h24 a Messina, crisi idrica a Mortelle e Torre Faro"

“Altro che acqua h24 a Messina, crisi idrica a Mortelle e Torre Faro”

Redazione

“Altro che acqua h24 a Messina, crisi idrica a Mortelle e Torre Faro”

martedì 28 Luglio 2026 - 11:30

"Fallimento della gestione Amam". Il consigliere Dario Carbone incalza l'amministrazione comunale. Il caso del complesso Bellavista

MESSINA – “Nel 2026 ci ritroviamo ancora a parlare di emergenza idrica a Messina. E i proclami di “acqua H24 entro il 2024” restano purtroppo solo sulla carta. Ricevo segnalazioni drammatiche da tutta la città. L’ultimo caso è quello del Residence Bellavista a Mortelle, dove i residenti da oltre 10 giorni non hanno una goccia d’acqua da parte di Amam. L’autobotte inviata era troppo piccola e non è riuscita a rifornire la terza e quarta palazzina. Nonostante le PEC dell’Amministratore, ad oggi non è stato inviato alcun mezzo adeguato. Il risultato: famiglie costrette a comprare casse di acqua minerale per i bisogni di base. E Mortelle non è un caso isolato. Numerose altre aree della città sono nella stessa identica situazione, tra cui Torre Faro. Quartieri interi lasciati senza un servizio essenziale. Questa è la fotografia del fallimento della gestione di Amam”. Queste le dichiarazioni del consigliere Dario Carbone , di Fratelli d’Italia, che incalza l’amministrazione comunale.

Dario Carbone
Dario Carbone

Nel frattempo, Amam ha annunciato lavori urgenti nella zona di Messina nord.

“Voglio risposte sugli interventi a Mortelle, Torre Faro e le altre zone in sofferenza”

E ancora: “Basta con le repliche di facciata e i tamponi. I cittadini pagano le bollette e hanno diritto all’acqua nelle case, non alle promesse. Per questo ho già chiesto la convocazione urgente in Commissione della seduta con il commissario unico di Amam per avere risposte chiare sugli interventi immediati con autobotti adeguate per Mortelle, Torre Faro e tutte le zone in sofferenza; un cronoprogramma degli interventi strutturali sulla rete idrica, visto che i problemi si trascinano da anni; un piano di emergenza estate 2026, per evitare che la situazione degeneri ulteriormente. L’acqua è un diritto, non un optional. E a Messina questo diritto viene negato da troppo tempo”.

Complesso Bellavista

“A distanza di alcuni giorni dalla prima segnalazione, non è ancora pervenuto alcun riscontro alla mia nota – dice la consigliera della VI Municipalità, Maddalena Bonanno – con la quale venivano segnalati i gravi disagi provocati dall’emergenza idrica che ha interessato il Complesso Bellavista e i complessi residenziali limitrofi della zona di Mortelle. Nella prima comunicazione veniva richiesto un intervento tempestivo, insieme a chiarimenti sulle cause del disservizio, sulle attività poste in essere per la sua risoluzione e sulle tempistiche previste per il completo ripristino della regolare erogazione del servizio.

Tra gli aspetti evidenziati figurava anche una richiesta di chiarimenti in merito a informazioni acquisite secondo cui l’autobotte di maggiore capacità non sarebbe stata disponibile perché temporaneamente impiegata in un altro Comune, circostanza che, qualora confermata, potrebbe avere inciso sulla gestione dell’emergenza. Anche su tale aspetto veniva richiesto un riscontro scritto da parte di Amam”.

Non essendo ancora pervenuta alcuna risposta, Bonanno ha trasmesso un sollecito formale, evidenziando come “continuino a pervenire segnalazioni da parte dei residenti, i quali riferiscono il permanere di criticità nell’erogazione del servizio idrico, con conseguenti disagi che incidono sulla quotidianità di numerose famiglie”.

Nel documento viene inoltre richiamata l’attenzione sulla “presenza, all’interno dei complessi interessati, di persone con disabilità, anziani, bambini e cittadini fragili, per i quali la disponibilità di un servizio essenziale come quello idrico rappresenta una necessità imprescindibile”.

Con il sollecito viene rinnovata la richiesta di conoscere “le cause che hanno determinato il disservizio, le attività poste in essere per la sua risoluzione, le eventuali misure adottate per fronteggiare l’emergenza e le tempistiche previste per il completo ripristino del servizio”.

Viene inoltre richiesto che, nelle more della risoluzione definitiva della problematica, “sia valutato con la massima urgenza l’invio di un’autobotte di capacità adeguata alle effettive esigenze del territorio, al fine di garantire un concreto supporto ai residenti e limitare i disagi ancora segnalati”.

Carenze idriche nella zona nord di Messina

In generale, come ogni estate, la zona di Messina Nord va in affanno sul piano dell’emergenza acqua. E l’amministratore unico Salvatore Ruello ha spiegato di recente la ragione dei disagi “tra esigenze triplicate, per lo spostamento dei messinesi, carenza di serbatoi e perdite idriche. Da Tremonti e dall’Annunziata in poi i serbatoi d’accumulo sono piccoli. Servono interventi strutturali da programmare nel tempo”.

“Carenza di serbatoi nella zona nord”

Ha precisato Ruello: “Abbiamo potenziato le autobotti. E al centro abbiamo tutti i serbatoi pieni. La città si è svuotata e noi possiamo erogare h24. Il problema esiste da Tremonti e dall’Annunziata. E dall’Annunziata in poi i serbatoi d’accumulo sono piccoli. Il serbatoio d’accumulo di Torre Faro è di 80mila litri. Ridicolo. Ci vogliono milioni di euro per risolvere carenze strutturali. Stiamo facendo l’impossibile e i soldi del recupero crediti Amam li investiamo nell’ammodernamento. Mettiamo roba nuova. Dal periodo Covid a oggi in molti stanno h24 nella zona nord di Messina. In estate il fabbisogno triplica. Noi abbiamo 950 litri al secondo da Fiumefreddo, 251,840 dalla Santissima, 100 e rotti da altri pozzi che abbiamo in giro. L’acqua non dovrebbe mancare ma si ha una perdita importante nella distribuzione: circa il 38 per cento. E abbiamo una carenza di serbatoi nella zona nord”.

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7 commenti

  1. Io dico solo…. abbiamo portato acqua non potabile ad innaffiare il prato inglese dell’ex fiera dove forse erba sintetica avrebbe dato lo stesso colpo d’occhio e minori costi di gestione

    Acqua che forse avrebbe potuto lenire in parte la sete di una città che malgrado la piovosa stagione invernale e autunnale si ritrova in ginocchio in preda della sete al primo caldo estivo

    E mentre alle 08 della sera gli zampilli fanno bella mostra di se in fiera (dove peraltro alcune aeree sono già gialle)… I rubinetti delle case fanno bella mostra di sé nel deserto del lavandino

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  2. Da profano….
    Dicesi programmazione.
    Che i serbatoi sono inadeguati non é una novità.
    Già De Luca parlava di acqua h24.
    A parlare……..

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  3. Dario carbone si è dimenticato, forse, come era la distribuzione idrica di Messina 20 anni fa…anzi forse non può ricordare perchè all’epoca andava probabilmente alle scuole medie e la carenza dell’acqua era un problema che investiva solo mamma e papà.
    Sicuramente problemi ce ne sono ancora per i più svariati motivi e non credo tutte ascrivibili a questa amministrazione (un’esempio su tutti gli scarichi fognari ABUSIVI a Ganzirri).
    Queste mi sembrano dichiarazioni fatte, per carità il problema c’è ancora in diverse zone, solo per logica partitica…le sconfitte bruciano

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  4. Però abbiamo le piste ciclabili h24.

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  5. Sicuramente l’attacco è politico, ma veramente dopo tutti questi anni a scaldare poltrone e fare foto con tutti si cercano ancora scuse per la mancanza di acqua? Le prossime sappiamo già saranno per la fila alla Caronte. Quando, tra l’altro, giacciono accanto le inutilizzate corsie del tram. Per quest’anno non cambiare, stessa spiaggia stesso mare.

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  6. Marcella Millimaggi 29 Luglio 2026 09:23

    E vorrebbero pure costruire il ponte!!! Se lo sono chiesto con quale acqua? Hanno forse detto ai cittadini quanta acqua verrebbe sottratta alle necessità domestiche della città?

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  7. Per la Sig.ra Marcella. Il fatto che Lei sia contraria al ponte (almeno cosi sembra dalla sua nota), è un suo sacrosanto diritto essere a favore o contro. Come ogni persona e libera nel pensiero di ciò che possaessere giusto o sbagliato.
    Ma giova essere precisi nei fatti. Nel progetto del ponte è stato previsto che l’acqua necessaria per la sua costruzione, venga presa da mare, previa installazione di potenti dissaladori, i quali una volta finiti i lavori, potranno essere riutilizzati nei territori ove vi sia mancanza di acqua. Pertanto stia tranquilla che non verrà sottratta acqua alle necessità domestiche della città. Piuttosto bisognerebbe guardare altrove il perchè di questa carenza di acqua. Grazie della sua attenzione

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