"Non abbiamo contezza di attività di cantiere". Il comandante dei Vdf di Messina fa il punto sui soccorsi e parla delle possibili cause
di Giuseppe Fontana e Marco Ipsale
“Stiamo continuando le attività di scavo e ricerca delle persone disperse. Confermo il numero attuale dei dispersi che è cinque, a fronte del recupero di stamattina di una persona deceduta“. Il comandante dei vigili del fuoco di Messina, Michele Burgio, fa il punto sulle operazioni, rimodulate in base alle indicazioni delle unità cinofile.
Il fiuto di Macchia e Fahid

“Stamattina i cani si sono soffermati su dei punti diversi e quindi, oltre a quel fronte già iniziato ieri che ci ha condotto al ritrovamento della prima persona, ci siamo spostati su un altro fronte dove è possibile che si trovino altre gli altri dispersi. Quindi stiamo ancora lavorando sempre con la doppia attività, perché purtroppo l’incendio non si estingue, cioè estinzione e controllo fumi, ricerca e scavo” – prosegue.
L’unità cinofila dei Vigili del Fuoco è a Messina da ieri con diversi cani. Se nelle fasi più violente dell’incendio non hanno potuto operare molto, nella giornata di oggi il loro apporto è più rilevante, perché possono avvicinarsi in sicurezza ai luoghi che si pensano sia in corrispondenza con le aree delle abitazioni dove si trovavano i dispersi, al momento del crollo. E’ proprio qui che Macchia e Fahid, i primi due cani dei pompieri messi in campo stamane, hanno fiutato qualcosa.
Le difficoltà tecniche impongono la massima cautela: “Previsioni è difficile farne perché è un crollo complesso, le strutture sono sovradimensionate anche in termini di armatura e di ferri, quindi considerato che sotto ci sono persone stiamo lavorando con la massima cautela. E’ una corsa contro il tempo, ma dobbiamo stare attenti a essere precisissimi nell’individuazione e nel recupero”.
Sui tempistiche e sulla finestra utile per il salvataggio, Burgio ha aggiunto: “Speriamo di concludere tra oggi e domani, abbiamo le 36 ore fatidiche nelle quali consideriamo possibile il rinvenimento di persone ancora in vita, seppure poi da soccorrere dal punto di vista sanitario perché, ovviamente, le condizioni non sono facili. Però è possibile, quindi siamo ancora nella fase di ricerca e salvataggio”.
Il dubbio sulle attività di cantiere e le verifiche sulle cause

Mentre proseguono le valutazioni di sicurezza e la gestione dei rischi legati ai focolai, il comandante si è soffermato sulle indagini in corso, in particolare in merito al possibile ruolo dei lavori in corso nell’edificio: “Ci guardiamo intorno anche per la valutazione del rischio di ulteriori situazioni pericolanti. Non abbiamo informazioni dirette sui lavori, le testimonianze che abbiamo raccolto non riguardano presunti operai. La fonte che ha acquisito queste informazioni è una fonte dei servizi giudiziaria, con la quale naturalmente collaboriamo, però non abbiamo contezza di un’attività di cantiere che si stesse svolgendo in quel momento o comunque tale da poter provocare il crollo”.

