Il corteo no ponte dell'8 agosto, annullato il concerto finale

Il corteo no ponte dell’8 agosto, annullato il concerto finale

Redazione

Il corteo no ponte dell’8 agosto, annullato il concerto finale

Tag:

giovedì 06 Agosto 2026 - 10:40

Una 3 giorni, con manifestazione sabato, di lotta e mobilitazione contro la grande opera. In segno d'attenzione al tragico crollo di Pistunina, non ci sarà l'evento musicale

MESSINA – Mentre il Consiglio dei ministri dà il via libera alla nuova delibera Iropi, a Messina si attende il nuovo corteo contro il ponte sullo Stretto. L’appuntamento è sabato 8 agosto, dalle 18,30, a partire da Piazza Cairoli.

Una tre giorni di lotta no ponte dal 7 al 9 agosto

Così il movimento no ponte: “In questi giorni la nostra città è stata scossa dalla tragedia del crollo di una palazzina nel quartiere di Pistunina, nella quale hanno perso la vita quattro persone, mentre altre due,
mentre scriviamo, risultano ancora disperse. Il territorio in cui viviamo è apparso costellato da un modo molto diverso e variegato di affrontare e processare questo drammatico evento – come è inevitabile che sia, in contesti sociali ampi e complessi – e abbiamo seguito anche noi, come tutte e tutti, l’alternarsi di chi chiedeva che le attività ludiche, culturali e di intrattenimento si fermassero e chi, invece, riteneva che dovessero andare avanti, senza nulla togliere al rispetto e al cordoglio per le vittime”.

“Questo è il contesto in cui ci troviamo mentre ci avviciniamo alla tre giorni no ponte del 7, 8 e 9 agosto. Il dato inoppugnabile, per noi, è che quella che ci attende è una tre giorni di lotta e mobilitazione e
anche i momenti apparentemente più ludici e di festa inseriti al suo interno hanno un valore politico. Pensiamo, in particolare, al concerto no ponte, previsto per la serata di sabato: un momento che per noi non rappresenta semplicemente musica, socialità e festa (che hanno comunque un significato politico, ancor più quando avvengono in spazi pubblici, aperti a tutte e tutti), ma anche un momento dall’alto valore politico, ricco di contenuti legati alle lotte dei nostri territori”.

“Ennesima forzatura istituzionale del ministro Salvini sul ponte”

Continua la nota no ponte: “Pur fermamente convinti di tutto questo, abbiamo deciso di assumere un atteggiamento di cautela e rispetto. Il nostro è un movimento territoriale, formato dalle migliaia di persone che vivono e amano il nostro territorio e che lo difendono da abusi e speculazioni. Ed è proprio
alla comunità di cui siamo parte e che nutre il nostro movimento che stiamo guardando in queste ore, decidendo di assumere la decisione di annullare il concerto no ponte. Una decisione sofferta ma che ci sembra giusta, per non urtare sensibilità alcuna, per non apparire irrispettose e irrispettosi. In altre parole, per prenderci cura della comunità di cui siamo parte. Siamo molto grate a tutte le artiste e gli artisti che avevano accettato di partecipare al concerto: siamo grate per la loro generosità a mettersi a disposizione e per la loro comprensione rispetto ai motivi dell’annullamento”.
E ancora: “Restano, naturalmente, confermate tutte le attività di taglio più marcatamente ed esclusivamente politico e di lotta, quali il corteo dell’8 agosto, il campeggio e le assemblee. Attività che si rivelano ancora più urgenti e necessarie alla luce dell’ennesima forzatura istituzionale di queste ore: il blitz con cui Matteo Salvini ha disposto il rinnovo anticipato del Consiglio superiore dei lavori pubblici, inserendovi all’interno, come messo in evidenza da autorevoli osservatori, figure apertamente riconducibili al blocco sociale favorevole alla realizzazione del ponte”.

“Chiudiamo la Stretto di Messina SpA”

Sottolineano in un documento gli attivisti del movimento no ponte: “La Corte dei conti ha sollecitato più e più volte, già a partire dal 2016, governo e parlamento a un intervento normativo per accelerare la liquidazione della Stretto di Messina SpA. Liquidazione decisa nel 2013 dal governo Monti, onde evitare un ulteriore spreco di risorse pubbliche e porre fine al paradossale contenzioso avanzato dalla stessa società nei confronti di altre istituzioni statali. Sappiamo bene com’è finita: non c’è stato nessun intervento normativo e la società è stata tenuta in piedi da tutti i governi, di diverso colore, che si sono
succeduti, fino ad essere riattivata da Meloni-Salvini nel 2023″.
“Ecco perché, oggi, la chiusura della Stretto di Messina SpA rappresenta l’unica strada per interrompere quella continuità che consente al progetto di sopravvivere da oltre quarant’anni. Ci consentirebbe di liberare quei 14 miliardi tenuti in ostaggio dal miraggio del ponte. Ci consentirebbe di sottrarci alla minaccia di quei cantieri che qualcuno vorrebbe aprire, magari per guadagnare visibilità nella lunga campagna verso le elezioni politiche. Per questo torniamo in piazza, non delegando una lotta che è delle persone che abitano i territori dello Stretto, dei Sud, e di chi ci accompagna in solidarietà. L’8 agosto la marea di Messina diventerà il nostro decreto popolare di chiusura della Stretto di Messina SpA”.

Articoli correlati

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED