La risposta alle dichiarazioni della direttrice dei lavori sui rallentamenti per Enel e Italgas
Non si placa la polemica legata all’intervento di riqualificazione e alla demolizione dell’ultima baracca in via delle Mura. Dopo le dichiarazioni della direttrice dei lavori, l’architetta Elisa D’Arrigo, che ha motivato lo slittamento della consegna dei lavori con i necessari sopralluoghi da parte di Enel e Italgas sulle reti elettriche e del gas, arriva la controreplica dei cittadini della zona.
I residenti prendono la parola per chiarire il proprio punto di vista, puntualizzando la natura delle perplessità avanzate:
“Abbiamo letto le dichiarazioni dell’arch. Elisa D’Arrigo e riteniamo necessario fare una precisazione. Nessuno contesta la necessità di acquisire le autorizzazioni previste per procedere alle demolizioni. Quello che non riteniamo accettabile è che tali adempimenti vengano rappresentati oggi come un ostacolo all’avvio delle opere, dopo oltre quattro anni di rinvii dell’intervento”.
Proseguendo nella loro analisi, i cittadini sollevano un quesito diretto sulla gestione dei tempi: “La domanda che poniamo, quindi, è molto semplice: perché la programmazione e l’acquisizione delle autorizzazioni necessarie non sono state affrontate tempestivamente durante questi quattro anni, così da arrivare alla consegna dei lavori con tutte le condizioni necessarie per poter procedere immediatamente alle demolizioni?”.
Un dubbio che si rafforza alla luce della vicinanza con i termini fissati dal contratto: “Se l’intervento era già programmato e la situazione dell’ultima baracca era nota da anni, non è comprensibile che, a poche settimane dalla scadenza contrattuale del 24 settembre, si debba ancora attendere il completamento di attività propedeutiche alla demolizione”.
A conclusione della nota, i residenti puntano il dito sulla pianificazione degli uffici competenti, sollecitando un chiarimento chiaro da parte delle istituzioni: “Non può essere il cittadino a sopportare le conseguenze di una programmazione amministrativa che arriva a ridosso della scadenza. Dopo quattro anni di rinvii, il problema non è chiedersi perché oggi servano delle autorizzazioni: il problema è perché non siano state richieste e ottenute per tempo. Ed è proprio su questo che attendiamo una risposta dall’Amministrazione”.

