Gli agenti hanno percorso 470 miglia tra Messina e Capo d'Orlando, controllando centinaia di persone, natanti e strutture. Cinque le violazioni riscontrate
MESSINA – I frequentatori assidui delle spiagge di tutta la provincia messinese lo hanno segnalato più volte. È il caso dell’utilizzo non sempre regolare degli acquascooter, a volte guidati troppo vicino alla costa, con il conseguente rischio dei natanti. Ed è proprio questo il quadro riscontrato dalla polizia tra Messina e Capo d’Orlando.
Gli agenti, a bordo di acquascooter, hanno pattugliato le coste maggiormente frequentate, percorrendo 470 miglia e controllando 452 persone, 63 natanti e 10 strutture balneari. Dai controlli sono emerse violazioni in 5 casi. La sanzione più frequente è proprio la navigazione sotto costa, con la mancanza di documenti a bordo. In un caso sono state contestate anche violazioni della normativa in merito alla sicurezza balneare.

