Furto al MuMe. Le planimetrie? Sono on line

Furto al MuMe. Le planimetrie? Sono on line

Alessandra Serio

Furto al MuMe. Le planimetrie? Sono on line

venerdì 21 Agosto 2026 - 17:12

Sul sito del museo piantine dettagliate facilmente scaricabili. Le novità dall'indagine

Messina – Ingressi principali e secondari, piante di tutto l’edificio, sala per sala e corpo per corpo, percorso dei visitatori e quello di servizio. Insomma, sul sito del museo regionale Maria Accascina è possibile reperire ogni informazione dettagliata sull’edificio preso di mira dai ladri di Ferragosto che hanno sottratto le preziose opere di Antonello da Messina. Sul sito ufficiale si trovano infatti diverse planimetrie dettagliate del museo.

Tutto il MuMe centimetro per centimetro

Si trovano in una sezione appositamente indicizzata, relativa ad un progetto di un paio di anni fa, finanziato con i fondi Pnrr, relativo all’abbattimento delle barriere architettoniche. Non è possibile stabilire quando le planimetrie siano state caricate sul sito del museo messinese, ma sono liberamente scaricabili e molto dettagliate. Insomma, mancano soltanto le indicazioni degli impianti di video sorveglianza e poi c’è molto di quel che serve al provetto ladro.

Le piantine sul sito del museo

MuMe planimetrie

Nella piantina in apertura, con “A” è indicata la sala dove erano esposte le opere di Antonello, mentre l’altra pennellata nello stesso colore corrisponde alla porta che l’indomani è stata trovata aperta e che si era pensato sia quella forzata dai ladri. Nel cerchio nero, invece, quella tra le più vicine alle opere rubate che è, secondo gli investigatori, quella usata per la fuga. Qui a lato, le altre planimetrie on line.

Un confronto tra siti museali

In base alle normative, i progetti Pnrr sono sottoposti a vincoli di trasparenza, in base ai quali quasi tutte le amministrazioni rendono accessibili gran parte dei progetti. Se debba essere caricato proprio tutto l’incartamento, bisognerebbe verificarlo con un più dettagliato esame di tutte le circolari. Intanto può aiutare il raffronto su come ha rendicontato un altro sito museale, ovvero il Museo nazionale romano: in questo caso sul sito si trovano, immediatamente scaricabili, i decreti di approvazione, e si rimanda ad una diversa cartella digitale per schede e planimetrie.

L’inchiesta, dal sopralluogo dei PM alle audizioni di tutti i custodi

Intanto le indagini proseguono per verificare come abbiano agito i ladri e tentare di individuarli, ma soprattutto recuperare le opere. Il pool di magistrati che coordina le indagini – l’aggiunto Marco Colamonici, i sostituto Maria Di Mulo e Massimo Trifilò, hanno effettuato un nuovo sopralluogo al museo insieme al procuratore capo Antonio D’Amato, mentre un paio di giorni fa sono stati nuovamente ascoltati, a sommarie informazioni testimoniali, i custodi del museo presenti al momento del furto, trasferiti in altre sedi, e gli altri colleghi. Nei giorni scorso il procuratore D’Amato ha spiegato quali sono le piste di indagine, tra le quali quella che indica che i ladri, ma soprattutto si spera le opere, potrebbero non essere lontani. La Polizia vaglia il ruolo di un possibile basista ma si concentra soprattutto sull’esame dei filmati delle videocamere, passando al setaccio ore e ore di registrazione alla ricerca di una traccia dei ladri in fuga, dopo il colpo.

Le indagini sul mercato nero dell’arte

A lavoro anche i carabinieri del Nucleo tutela patrimonio artistico, che conoscono bene il mercato nero dell’arte e che proprio un anno fa avevano lanciato un appello relativo ad un’altra opera di Antonello, l’Ecce Homo rubato a Novara 52 anni fa, convinti che qualcosa nel frattempo poteva “essersi mosso”. Impegnati anche i laboratori scientifici delle forze dell’Ordine con gli esperti di restauro e arte antica, che cercheranno tracce dei malviventi sulle due tavole del Polittico abbandonate sul marciapiede esterno al museo, la sera di Ferragosto.

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