Un cittadino scrive a Basile e descrive miglioramenti e punti critici che investono Messina. "Vivo a Marmora ma in estate diventa un inferno"
MESSINA – Da un cittadino riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta al sindaco di Messina Federico Basile.

Carissimo signor Sindaco,
sono un messinese di ritorno, che dopo oltre 12 anni vissuti in una ricca cittadina dell’Emilia Romagna, ha deciso, alcuni anni fa, di fare “la pazzia” di rientrare nella sua città natale, con moglie e figlia al seguito. Non sono per nulla pentito delle scelte fatte, sia di essere partito a suo tempo, sia di essere rientrato. L’aver vissuto al nord, e in Emilia Romagna in particolare, mi ha dato modo di acquisire una mentalità imprenditoriale che, purtroppo, qui a Messina è merce rara. Da professionista continuo a collaborare con diverse aziende del nord, perché ritengo indispensabile aprire i propri orizzonti e non fossilizzarsi nel proprio piccolo orticello. Non sono per nulla pentito di essere rientrato a Messina dicevo, città che ho visto molto cambiata. In meglio.
“La raccolta differenziata a Messina funziona meglio che in provincia di Ferrara”
Porto solo l’esempio della raccolta differenziata. Io trovo che a Messina funzioni molto bene, certamente meglio di quella del Comune in provincia di Ferrara dove abitavo. La raccolta dell’umido tre volte la settimana è un sogno. Dove vivevo io lo ritirano una volta la settimana, mentre l’indifferenziata si raccoglie una settimana sì e una no. Certo, gli incivili che ci sono a Messina e che non perdono occasione per creare piccole o grandi discariche abusive, sinceramente non li ho visti dove vivevo io. Ma questa è una battaglia di civiltà. Dobbiamo essere noi i primi a credere nel cambiamento e fare la nostra piccola parte, denunciando e segnalando le cose che non vanno.
Ma potrei anche portare l’esempio degli ospedali. La mia prima figlia è nata a Ferrara e la gestione del parto, così come la convalescenza post parto di mia moglie, non sono state all’altezza di quanto ci aspettavamo. Sto ovviamente parlando di un ospedale pubblico. La mia seconda figlia è nata al Papardo ed è stata, al contrario, un’esperienza molto positiva. Ci tengo a precisare che sia io che mia moglie siamo figli di gente comune. Non abbiamo parenti medici, avvocati o professori universitari. Io sono un ingegnere e mia moglie è una libraia, ma ciò che siamo diventati lo dobbiamo solo alla nostra forza di volontà e ai sacrifici dei nostri genitori.
“A Marmora l’estate è un inferno, bisogna fare qualcosa”
Adesso viviamo a Marmora (Rodia) e, proprio nello spirito di collaborazione di cui scrivevo prima, vorrei farle i complimenti per alcune iniziative intraprese, ma anche segnalarle degli elementi di criticità che dovrebbero essere affrontati. Marmora da settembre a giugno è un paradiso, ma in estate si trasforma in una bolgia infernale. L’apertura del parcheggio gratuito, avvenuta alcune settimane fa, è stata un’iniziativa lodevole, così come aver installato i paletti sui marciapiedi in modo che le auto non possano parcheggiare. Peccato che questi paletti siano stati montati solo al centro di Rodia, mentre Marmora è stata totalmente dimenticata.

Questo significa che la gente, visto che può, preferisce non parcheggiare nell’area di parcheggio appena realizzata (peraltro assolutamente non segnalata mediante segnaletica verticale lungo la strada), e lasciare la macchina a bordo strada. Tanto nessuno glielo impedisce: non esiste un divieto di sosta e neanche i vigili urbani possono fare granché. Il risultato sono macchine parcheggiate a destra e sinistra, anche nei tratti dove la carreggiata si restringe tanto che a stento ci passa un furgone. Io non mi pongo il problema delle code, dei vacanzieri, della gente che va in spiaggia. Mi pongo il problema di far passare un mezzo di emergenza, un’ambulanza o addirittura un camion dei Vigili del fuoco.
“Sì ai parcheggi a pagamento a Messina, le Torri Morandi a Torre Faro una buona soluzione”
Caro signor Sindaco, le chiedo di completare il lavoro intrapreso. Visto che Marmora riscuote così tanto successo tra i messinesi e non che vogliono andare al mare, realizziamo dei bei parcheggi a pagamento e montiamo anche in questa zona dei paletti che impediscano la sosta su almeno una delle due carreggiate. Quanto meno laddove la strada si restringe a tal punto da impedire il passaggio di eventuali mezzi di soccorso. Non capisco perché, quando andiamo al mare nelle zone turistiche del nord Italia (riviera romagnola, Lago di Garda, riviera ligure), paghiamo fior di soldi e stiamo zitti, mentre a casa nostra pretendiamo di poter parcheggiare in riva al mare gratuitamente.

Per diversi anni, prima di abitare in questa zona di Messina, andavo al mare a Torre Faro e ho avuto modo di apprezzare tantissimo la realizzazione del parcheggio Torri Morandi (che ho sempre utilizzato e utilizzo tutt’ora quando mi capita di andare lì), così come la razionalizzazione della viabilità di quel villaggio, con la realizzazione della zona pedonale. Lo stesso si dovrebbe fare qui. So che c’è un progetto per realizzare una nuova via di accesso al villaggio. La invito a fare in modo che i lavori possano partire il prima possibile. L’accesso dal lato del torrente Marmora avviene attraverso una strada per lo più sterrata e piena di buche, mentre l’accesso dal centro di Rodia avviene attraverso una strada, anche questa piena di buche, che si restringe considerevolmente per colpa, anche qui, di macchine parcheggiate dappertutto.
Mi rendo conto che il parcheggio che è stato realizzato è stato una sorta di pezza messa lì in fretta e furia per cercare di arginare l’emergenza. Per carità, va bene e la ringrazio per l’iniziativa, ma sinceramente mi aspettavo che anche l’altra parte del villaggio, visto che il parcheggio appena realizzato insiste proprio a Marmora, venisse interessata dagli interventi per evitare la sosta selvaggia e garantire una viabilità adeguata.
Io la ringrazio fin da ora se vorrà soffermarsi a leggere queste righe e le auguro buon lavoro.
Antonino Bonanno


Lei omette di citare il motivo per cui ha deciso di fare ritorno a Messina,sua città natale.Probabilmente ha patito di soutade(nostalgia),che coglie molti di coloro che abbandonano la terra d’origine.Lei si accorge(beato lei)che ha visto la città migliorata,magari a dispetto di qualche piccola deficienza.Si è soffermato sui parcheggi e sui rifiuti.Dimenticando che il sevizio che funziona meglio è il trasporto pubblico locale.Ma non bastano le cosiddette migliorie a non ingenerare il suo pentimento,se facciamo ricorso alle cose che non funziono viste con l’occhio di chi ha fatto lo stesso suo percorso per un tempo più limitato.Lei si è accorto di come hanno ridotto questa città dal punto di vista commerciale per via di luoghi preclusi al transito automobilistico?Lei si è accorto delle inutili aree di parcheggio create ovunque e mai utilizzate?Lei si è accorto della dismissione di due ospedali cittadini?Lei si è accorto dello stato in cui languono luoghi che una volta erano il vanto della città(per esempio la passeggiata a mare)e quali punizioni abbiano inflitto al decoro della vecchia città,abbattendo palazzi,ostruendo incroci,tagliando alberi? Lei si è accorto dell’incuria in cui versano i mercati rionali?Lei si è accorto dello stato di degrado economico,sociale,ecosistemico,della forza lavoro che manca a causa di una politica che non riesce a capire,vedere,accorgersi? Lei ha mai chiesto dove alloggiano sei mila studenti fuori sede che pagano affitti da capogiro?Non voglio spegnere il suo entusiasmo,ma non vorrei che lei si sia soffermato molto poco sui problemi della città per giustificare una scelta forse solo di cuore.La ringrazio del contributo.
mi hai commosso, adesso comprati una bicletta ed inaugura la pista ciclabile che va dal viale a villa Dante
OK OK OK non perchè è l’Amministrazione Cateno debba essere negativa, ma il difetto è proprio la scarsa attenzione ai borghi sono 42, inoltre invece di asserragliare il personale con il pnrr dovrebbe ssolumente è anche pensare a servizi diffusi nel territorio comunale.
E cominciare le professionalità esistenti all’interno del comune senza discorso di fiducia!