Difterite. Via ai controlli, a Messina più di 500 bimbi non vaccinati. Si muove anche la Regione

Difterite. Via ai controlli, a Messina più di 500 bimbi non vaccinati. Si muove anche la Regione

Alessandra Serio

Difterite. Via ai controlli, a Messina più di 500 bimbi non vaccinati. Si muove anche la Regione

mercoledì 26 Agosto 2026 - 19:29

Cosa prevede il percorso attivato dall'azienda messinese e cosa accade a chi non si mette in regola. La circolare di Palermo

A pochi giorni dal rientro a scuola e negli asili, sono 543 i bambini non ancora in regola col calendario vaccinale per l’esavalente a Messina. In città il tasso di vaccinati è vistosamente più basso rispetto al resto della provincia, così Asp Messina – dopo il caso difterite mortale a Palermo – accelera sul piano vaccinale pediatrico, mettendo in campo i controlli e il percorso previsto dalla normativa vigente.

Scuola e vaccini, cosa prevede la legge

Per quanto riguarda asili e nidi comunali, Messina Social City ha già trasmesso all’azienda i primi elenchi degli iscritti per la verifica. Chi non è vaccinato, tra i bimbi da 0 a 6 anni, non sarà ammesso. Le vaccinazioni richieste per legge sono quelle contro poliomielia, difterite, tetano, epatite, pertosse, haemophilus (influenza e tipo b), morbillo, rosolia, parotite e varicella (per i nati dopo il 2017). Dopo i sei anni non esiste un vero e proprio obbligo di legge per l’ammissione a scuola ma anche in questo caso l’Asp si attiverà col percorso di recupero.

Il piano di recupero di Asp Messina

Ecco come opera: l’Asp contatterà, attraverso il sovracup, le famiglie dei bambini che risultano non in regola per fissare l’appuntamento presso il centro vaccinale. Nel caso la famiglia non intenda procedere con la vaccinazione, sarà indirizzata ad un incontro per verificare il perché della scelta. Se anche dopo questo passaggio il bambino non verrà vaccinato, l’Asp ha l’obbligo di segnalare il caso al sindaco. Le misure vanno dal rifiuto di iscrizione a scuola del bimbo fino alla multa da 100 a 500 euro. L’azienda ha già inviato una dettagliata circolare all’Asso – la società che si occupa delle prenotazioni sovra numero – e all’Ordine dei Medici, per potenziare le azioni previste dal piano. I controlli riguarderanno anche i certificati prodotti dalle famiglie per l’iscrizione a scuola: varranno soltanto quelle compilate dal pediatra di famiglia.

Record non vaccinati a Messina, ecco perché

Messina città ha il record di non vaccinati ed ha un tasso di bimbi non vaccinati nettamente inferiore al resto della provincia. I perché, secondo gli operatori di settore, sono diversi. Da una parte c’è la libera scelta delle famiglie, dall’altro ci sarebbe un atteggiamento abbastanza diffuso tra i medici cittadini, dove sono molti quelli critici rispetto allo strumento dei vaccini, soprattutto in una fascia di età molto bassa. Questo impatterebbe sulla scelta finale delle famiglie?

Si muove anche la Regione

Mentre l’Azienda sanitaria provinciale messinese è già operativa per potenziare la copertura vaccinale dei bimbi, si muove anche la Regione. L’assessore regionale della Salute Marcello Caruso e il dirigente generale del Dasoe Giacomo Scalzo hanno inviato a tutte le Asp siciliane, alle organizzazioni sindacali dei pediatri di libera scelta e agli ordini provinciali dei medici una circolare con le misure straordinarie di recupero vaccinale della popolazione infantile tra 0 e 6 anni.

Centri vaccinali aperti

Misure che chiedono alle aziende di: garantire il corretto approvvigionamento dei vaccini nei centri, che saranno aperti dal lunedì al sabato dalle 8 alle 18 consentendo l’accesso diretto anche senza prenotazione; assicurare la presenza di un centro vaccinale in ogni Casa di comunità Hub, con apertura dalle 8 alle 18; riaprire eventuali centri vaccinali soppressi nel post-Covid, reintegrando il personale utilizzato in altri servizi. Per garantire il servizio possono essere coinvolti anche i pediatri di libera scelta. “Quanto accaduto a Palermo ha posto drammaticamente in evidenza la necessità del rispetto della legge sull’obbligo vaccinale e del calendario regionale vigente – afferma l’assessore Caruso – La priorità è la sicurezza dei nostri bambini”. Venerdì prossimo 28 agosto, inoltre, si insedierà la task force regionale istituita dall’assessore Caruso per fare un primo punto sul monitoraggio avviato attraverso le Aziende sanitarie provinciali. 

3 commenti

  1. Rubano i quadri… e si corre ai ripari

    Sappiamo che il 22%dei bimbi in città non è vaccinato e dopo il caso eclatante scattano i richiami

    Si pubblica sulla stampa o in TV scerbatura non fatta da anni… e si corre ai ripari

    È’ tutto così… non funzionerà mai niente… prendiamone atto!!

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  2. L’ASP è sempre stata in possesso di questi dati. Era necessario che morisse una bambina per indignarsi e correre ai ripari? E questi 500 bambini, fino ad oggi, come sono stati iscritti a scuola?

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  3. COGITO ERGO SUM 27 Agosto 2026 07:07

    Un’ottima occasione per dare nuovo impulso alla Medicina SCOLASTICA ! Era davvero l’ora.

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