S3 Sicilia storie di innovazione: il mare come laboratorio del futuro

S3 Sicilia storie di innovazione: il mare come laboratorio del futuro

Redazione

S3 Sicilia storie di innovazione: il mare come laboratorio del futuro

giovedì 27 Agosto 2026 - 15:12

L’11 settembre Favignana ospita la nuova edizione di Connessioni Digitali. Tema di questo incontro la blue economy siciliana

SICILIA –

L’11 settembre Favignana ospita la nuova edizione di Connessioni Digitali, il format di Innovation Island dedicato all’innovazione nei territori. Tema di questo incontro: la blue economy siciliana, tra politiche regionali, ricerca scientifica e startup che cambiano il modo di stare sul mare.

C’è un paradosso che attraversa la Sicilia quando si parla di mare: l’isola più grande del Mediterraneo, circondata da un patrimonio ittico, paesaggistico e culturale di valore inestimabile, fatica ancora a trasformare questa ricchezza in un sistema economico coerente e innovativo. Non per mancanza di idee, ma per assenza di connessione tra chi le idee le produce, chi le finanzia e chi dovrebbe metterle a terra.

È esattamente questo cortocircuito che Connessioni Digitali prova ad affrontare, ogni volta in un luogo diverso, portando intorno allo stesso tavolo chi governa, chi studia e chi rischia sul mercato. Il tema centrale del nuovo appuntamento, “S3 Sicilia: Storie di Innovazione“, non è una dichiarazione d’intenti ma un programma preciso: raccontare le politiche regionali per la blue economy, le ricerche che le alimentano e le imprese che ci scommettono.

Un format, due panel

Il talk show si articola in due ore, dalle 11:00 alle 13:00, tra le voci più lucide sul rapporto tra economia, istituzioni e territorio nel Sud Italia.

Il primo panel, Il mare come sistema, è dedicato alla cornice istituzionale e scientifica entro cui si muove la blue economy siciliana. Apre il sindaco di Favignana, Giuseppe Pagoto, che porta la prospettiva di chi amministra un’isola e ne conosce i nodi quotidiani: la stagionalità, la sostenibilità ambientale, la qualità della vita dei residenti. A seguire, Maria Pia Bottino, responsabile dell’Unità Tecnica di Coordinamento della Strategia Regionale dell’Innovazione, che illustrerà il posizionamento della Sicilia nella mappa europea dell’innovazione e le filiere strategiche identificate dalla S3. 

Dario Cartabellotta, Dirigente Generale del Dipartimento delle Attività Produttive, affronta invece il raccordo tra strategia e filiere produttive, con uno sguardo trentennale sulle politiche regionali per il settore primario. Chiude il panel Franco Andaloro, biologo marino, referente scientifico per il Tavolo Economia del Mare all’interno della S3, consulente per FAO e UNEP: il suo contributo riguarda l’impatto dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi marini, la pesca sostenibile e il trasferimento tecnologico tra ricerca e impresa.

Il secondo panel, Il mare che innova, sposta il fuoco sull’ecosistema privato e sulle startup che stanno reinterpretando il rapporto tra tecnologia e mare. Filippo Amodeo porta la voce di Sicindustria e dell’imprenditoria strutturata. Kosmos Srl presenta la Foil-Bike modulare, veicolo elettrico progettato per rivoluzionare la mobilità sull’acqua e già premiata con la menzione Economia del Mare al Premio Innovazione Sicilia 2025

Archimede, vincitrice assoluta dello stesso premio, è una deep-tech startup siracusana fondata nel 2024 da Riccardo Puglisi, Alessandro Basile e Ferdinando Anselmi: ha sviluppato ArchMesh, un sistema modulare per il monitoraggio di infrastrutture critiche in contesti off-grid, con connettività satellitare e gestione energetica predittiva, e ha già chiuso un round seed da 1,5 milioni di euro con Primo Capital e CDP Venture Capital. HydroAI Mesh, fondata da Gerlando Maggio, porta invece la questione delle risorse idriche costiere con le sue reti intelligenti basate su moduli hydroNode. A chiudere, Antonio Perdichizzi di Isola Catania e Danilo Mazzara di SkillforEquity, che affrontano la domanda che attraversa tutto il panel: come si costruisce in Sicilia un ecosistema capace di generare talenti e trattenerli?

Perché Favignana

La scelta del luogo non è casuale. Favignana è un’isola che vive in modo acuto le contraddizioni della blue economy mediterranea: un mare straordinario, un’economia stagionale, una comunità che cerca un modello di sviluppo sostenibile per chi ci abita tutto l’anno e non solo per chi ci arriva d’estate. Il porto, la memoria della tonnara, le Egadi con la loro Area Marina Protetta: tutto qui parla di un rapporto con il mare che è insieme risorsa, identità e sfida. Portare a Favignana una conversazione su innovazione, startup e strategie regionali significa anche questo: uscire dai circuiti consueti, portare le domande dove le risposte hanno un senso concreto.

Il contesto: la S3 e la blue economy

La Strategia di Specializzazione Intelligente della Regione Siciliana ha identificato la blue economy tra le filiere strategiche su cui investire nei prossimi anni. Non si tratta solo di pesca, che rimane centrale ma non è l’unico capitolo, ma di turismo costiero sostenibile, tecnologie marine, trasformazione del prodotto ittico, mobilità sull’acqua, monitoraggio ambientale, formazione specializzata. Un sistema, appunto. Che per funzionare ha bisogno che le politiche parlino alle imprese, che la ricerca parli alle politiche, e che qualcuno, come questo format si propone di fare, tenga aperto il dialogo tra tutti.

L’evento è organizzato in collaborazione con Fishtuna, il festival dedicato alla pesca sostenibile del tonno rosso, alla valorizzazione delle tradizioni marinare delle Egadi e allo sviluppo del turismo lento nel territorio, e con il patrocinio del Comune di Favignana.

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