«Trasmettere il sapere artigiano significa creare occupazione, difendere l'identità del territorio e offrire nuove prospettive alle giovani generazioni»
In una provincia che continua a confrontarsi con lo spopolamento giovanile e con la fuga di competenze verso altre regioni, diventa sempre più urgente creare nuove opportunità di lavoro partendo dalle eccellenze che da sempre rappresentano il patrimonio economico, culturale e sociale del territorio.
Messina e la sua provincia custodiscono infatti una ricchezza straordinaria di professionalità, tradizioni e mestieri che rischiano progressivamente di andare perduti: l’oreficeria, l’arte degli argentieri, la sartoria, la moda artigianale, l’arte pasticcera, le lavorazioni artistiche e le numerose produzioni tipiche che costituiscono l’identità delle comunità locali.
Dalla città dello Stretto ai Nebrodi, dalla fascia tirrenica alle Isole Eolie, il sistema dell’artigianato continua a rappresentare uno dei principali motori dell’economia locale. Allo stesso tempo, però, cresce la difficoltà delle imprese nel reperire personale qualificato e nel garantire il necessario ricambio generazionale.
La proposta di Confartigianato Messina
Per rispondere a questa sfida, Confartigianato Imprese Messina lancia una proposta che guarda al futuro: la nascita della Scuola dei Mestieri Messinesi, un progetto che punta a mettere in rete imprese, scuole, enti di formazione e istituzioni per valorizzare e tramandare alle nuove generazioni il patrimonio delle competenze artigiane del territorio.
«La nostra provincia possiede un patrimonio straordinario di competenze professionali che non può essere disperso», dichiara Francesco Giancola, Segretario Provinciale di Confartigianato Imprese Messina.
«Ogni giorno incontriamo imprenditori che faticano a trovare personale qualificato e giovani che cercano opportunità concrete per costruire il proprio futuro. Questo divario deve essere colmato. La Scuola dei Mestieri Messinesi vuole diventare il luogo d’incontro tra formazione e mondo produttivo, dove il sapere dei maestri artigiani possa trasformarsi in opportunità di lavoro. Orafi, sarti, pasticceri, artigiani delle produzioni tipiche e professionisti del saper fare possono contribuire a formare una nuova generazione di lavoratori qualificati, capace di valorizzare e innovare le nostre tradizioni.»
La tradizione orafa e l’esperienza sul campo
Tra i mestieri che potrebbero rappresentare il cuore del progetto vi è certamente l’antica tradizione orafa e argentiera messinese, che per decenni ha contribuito al prestigio della città e che ancora oggi trova espressione in realtà imprenditoriali di eccellenza.
Tra queste spicca la bottega orafa Alfredo Correnti, azienda storica giunta alla terza generazione e presente con le proprie attività a Messina e Vulcano, esempio di come esperienza, qualità e radicamento territoriale possano convivere con innovazione e visione imprenditoriale.
«L’artigianato vive di passione, esperienza e trasmissione del sapere», afferma Alfredo Correnti, maestro orafo e titolare della bottega orafa Alfredo Correnti.
«Le competenze che caratterizzano il nostro mestiere non si imparano soltanto attraverso lo studio, ma soprattutto grazie all’affiancamento quotidiano e all’esperienza diretta. Per questo ritengo importante qualsiasi iniziativa che favorisca l’incontro tra giovani e imprese. Dobbiamo dare ai ragazzi la possibilità di conoscere queste professioni e di scoprirne il valore umano e professionale. La tradizione orafa messinese è un patrimonio che appartiene alla nostra comunità e che merita di essere tramandato alle nuove generazioni.»
I numeri del comparto artigiano
Accanto all’oreficeria, particolare attenzione potrà essere dedicata alle attività sartoriali, alla moda artigianale, all’arte pasticcera e dolciaria, alle produzioni tipiche dei Nebrodi e a tutti quei mestieri che continuano a rappresentare un tratto distintivo del territorio messinese.
I numeri confermano il valore strategico del comparto. Migliaia di imprese artigiane operano oggi nella provincia di Messina, contribuendo in maniera significativa alla crescita economica, all’occupazione e all’attrattività turistica del territorio. Secondo i dati dell’Osservatorio MPI di Confartigianato Sicilia, circa 2.520 imprese artigiane operano nei settori collegati all’economia del turismo, dimostrando il forte legame tra artigianato, identità locale e sviluppo.
Un patto per il lavoro e il futuro del territorio
La Scuola dei Mestieri Messinesi potrebbe quindi diventare il luogo nel quale maestri orafi, argentieri, sarti, stilisti, pasticceri e artigiani delle produzioni tipiche trasmettono il proprio sapere ai giovani attraverso percorsi di formazione, apprendistato e specializzazione professionale direttamente collegati alle esigenze delle imprese.
«Il futuro della provincia di Messina passa anche dalla capacità di investire sui mestieri e sulle competenze», sottolinea Alessandro Silvio, Presidente Provinciale di Confartigianato Imprese Messina.
«Le imprese artigiane rappresentano un presidio economico, culturale e sociale insostituibile. Dobbiamo creare le condizioni affinché i giovani possano scoprire il valore del lavoro artigiano e scegliere di costruire qui il proprio futuro. La rinascita di una Scuola dei Mestieri non è soltanto un progetto formativo, ma un investimento sul capitale umano, sull’occupazione e sulla competitività del nostro territorio. Vogliamo coinvolgere istituzioni, scuole, enti di formazione e imprese in un grande patto per il lavoro e per il futuro della provincia di Messina.»
L’obiettivo è duplice: preservare il patrimonio delle competenze artigiane messinesi e del territorio e cercare di creare nuove occasioni di occupazione qualificata. Ogni bottega che forma un apprendista rappresenta una possibilità di lavoro. Ogni mestiere che viene tramandato costituisce una ragione in più per restare e investire nel territorio. Ogni impresa che scommette sui giovani contribuisce concretamente alla crescita della comunità.
Confartigianato Imprese Messina si dichiara pronta ad avviare un confronto con il mondo della scuola, con gli enti formativi, con le istituzioni, con l’Università e con le imprese per verificare la possibilità di realizzare percorsi dedicati ai mestieri d’arte e alle eccellenze artigiane locali.
La rinascita dell’artigianato non rappresenta un ritorno al passato, ma una scelta moderna e coraggiosa che guarda allo sviluppo, all’occupazione e alla valorizzazione dell’identità del territorio. Perché dove esiste un mestiere che si tramanda, esiste anche una comunità che continua a crescere, innovare e guardare con fiducia al futuro.

