De Luca presenta gli altri "pionieri": i candidati nelle 3 liste in corsa per le Regionali I NOMI

De Luca presenta gli altri “pionieri”: i candidati nelle 3 liste in corsa per le Regionali I NOMI

Giuseppe Fontana

De Luca presenta gli altri “pionieri”: i candidati nelle 3 liste in corsa per le Regionali I NOMI

lunedì 31 Agosto 2026 - 11:30

Chi sono i candidati. Il leader di ScN fa previsioni di percentuali e voti. Pronte altre 2 liste: "Ma una non la dico, dipende..."

Dai quattro seggi alle percentuali “minime” da raggiungere, passando per il numero di voti previsti all’annuncio di altre due liste, oltre alle tre presentate in mattinata. Cateno De Luca, Federico Basile e Danilo Lo Giudice hanno presentato tre liste a supporto del “governo di liberazione”, proseguendo nella corsa verso le Regionali. Basile in apertura ha affermato: “Come avevamo anticipato a fine luglio ci rivediamo oggi per la presentazione delle liste a sostegno del governo di liberazione. Avevamo lasciato qualche casella libera e oggi la riempiamo. Continuiamo un percorso che abbiamo portato avanti in questi anni e che ci vuole vedere sempre più protagonisti”.

Regionali, i candidati di Sud Chiama Nord

Liberi e Forti


​Alibrandi Paolo – Messina
​Brancatelli Calogero – Messina
​Briguglio Mario – Scaletta Zanclea
​Cannata Liana – Messina
​Caruso Giovanni – Messina
​Pirone Cetti Alessandra – Messina
​Sottile Giuseppe – Barcellona Pozzo di Gotto
​Zirilli Daniela – Villafranca Tirrena

​De Luca Sindaco di Sicilia


​Calafiore Alessandra – Messina
​Cullurà Alessandra – Taormina
​D’Angelo Nicoletta – Messina
​Di Ciuccio Rosaria – Messina
​Italiano Lorenzo – Milazzo
​Lo Monte Carmelo – Graniti
​Maddocco Nicola – Messina
​Zante Dario – Messina

​Sud chiama Nord per le Autonomie


​De Luca Cateno – Fiumedinisi
​Giannetto Serena – Messina
​Iannelli Filippo – Terme Vigliatore
​Lo Giudice Danilo – Santa Teresa di Riva
​Lombardo Giuseppe – Roccalumera
​Paratore Simona – Messina
​Rivetti Nadia – Rodì Milici
​Sciotto Matteo – Santa Lucia del Mela

Elezioni, De Luca gongola sui numeri

Poi Danilo Lo Giudice: “Abbiamo già presentato i pionieri di questo progetto e oggi proseguiamo completando con le ultime due candidature, gli ultimi due pionieri, Nadia Rivetti, vicesindaca di Rodì Milici, e l’imprenditore Filippo Iannelli“. I due candidati chiudono il quadro relativo alla presentazione dell’8 agosto. Lo Giudice ha poi annunciato che il coordinatore provinciale del partito “sarà Maria Fernanda Gervasi”. Lei ha ringraziato e parlato di “un gruppo che ha fatto un exploit incredibile. La città ci ha premiati e questo percorso va continuato a livello cittadino e provinciale ma ancora di più regionale”. Cateno De Luca ha quindi presentato le tre liste esordendo con “solo la Democrazia Cristiana in città e in provincia ha raggiunto i numeri raggiunti da noi”.

Il confronto con il 2017

Poi ha mostrato i numeri delle elezioni regionali del 2017, con lo stesso De Luca nella lista Sicilia Vera-Udc a sostegno di Musumeci: “Superammo il 6% eleggendo 4 o 5 deputati. Tra questi c’ero pure io. Alla provincia in questa lista c’erano 5 candidati di Sicilia Vera e 3 dell’Udc. Io avevo già lanciato la mia candidatura a sindaco di Messina quindi per me questo era un test, non avevo nessun ruolo. Avevo completato il mio mandato di sindaco di Santa Teresa e mi preparavo a riprendere il vero percorso. Con me c’erano Danilo Lo Giudice che quotidianamente lavora per superarmi, ma c’era anche Daniela Zirilli, altro nome importante. Il candidato di punta era Saro Sidoti che arrivò terzo, dietro me e Danilo. Molti non si ricordano quella campagna elettorale impostata con un azzardo senza reti di protezione. A me non interessava fare il deputato o tornare all’Ars, ma per ripartire da protagonisti non era sufficiente la mia elezione. Così abbiamo impostato un progetto. Questo dico a tutti i candidati e alle candidate. Non è solo una questione di visione ma di responsabilità, coraggio e spregiudicatezza quando ci sono progetti che sembrano quasi impossibili. Allora il mio amico Sidoti si sentiva deputato, perché tutti ci vedevano come moribondi. Questi dove ca… devono andare? Quindi oggi chiedo: con un’elezione garantita, l’avreste fatta questa operazione? Cioè se vi avessi detto che bisognava prendere il vostro compagno di viaggio e candidarsi per arrivare all’obiettivo, l’avreste fatto? Mi avreste preso a pernacchie. È umano come tanti altri sentimenti. Uscivo da un massacro giudiziario, pensate la mia voglia di riscatto quant’era. Ma nonostante tutto ho guardato al vero progetto, mi sono candidato e ho candidato Danilo e altre 3 persone, sapendo che il rischio era che Sidoti era favorito. Significava certificare la sconfitta”.

Qual è la strategia

De Luca ha proseguito nel suo racconto, spiegando di aver detto già all’epoca anche a Raffaele Lombardo che avrebbe vinto lui, dando poi il posto a Lo Giudice non appena eletto a sindaco di Messina. “Il visionario e la visione – ha aggiunto -. Tutto il progetto è partito dalla campagna elettorale del 2017. Il fallimento lì avrebbe certificato uno stop definitivo. Dico sempre che sono egocentrico e megalomane, ma questa non è solo bravura nostra. Questa operazione è stata una scelta di campo precisa. L’ultima settimana di campagna elettorale ho detto a Danilo di cercare la ‘lapa’ e siamo partiti da Messina con le tappe da Scaletta all’Alcantara, con il megafono, dicendo di votare Lo Giudice. I miei voti sono stati tutti a Messina, i suoi per l’80% sono stati lì e abbiamo blindato il risultato. Aggiungo che impostare tutto con la visione individuale è inutile, si fanno exploit e poi l’amarezza è doppia perché senza il quoziente, che è lavoro di squadra, non si fa nulla. Io stanotte non ho dormito per tarare le liste. Questa è la cosa più delicata perché se sbagli te la porti per l’intera campagna elettorale. Ci è successo alle ultime elezioni, dove avevamo detto che 5 liste sarebbero andate a seggio e che avremmo tentato nell’onestà reciproca di portarne ancora un’altra, quella di Giovanni Caruso. Abbiamo provato, ma non siamo arrivati al 5%. Così anche nella lista dei giovani, che era alla prima esperienza. Questo ruolo lo sappiamo svolgere ma gli scienziati mi contestano che nel 2022 ce l’ha fatta solo Sud chiama Nord. Bisogna chiarire che all’epoca la strategia era sdoganare la figura di Cateno De Luca e di Sud chiama Nord. Il partito era un semplice fenomeno di periferia dell’impero siciliano e romano. Per questo dovevamo sdoganare il progetto, per lanciare la strategia”. Il sindaco di Taormina ha anche spiegato che nelle prossime settimane presenterà altri 10 candidati a Catania e altrettanti a Palermo.

Le liste, verso il governo di liberazione

Dopo questa lunghissima premessa, si è arrivati alle liste: “Mentre i due poli giocano (destra e sinistra ndr) noi continuiamo ad animare il territorio. Dove arriveremo? Non vi rovino la sorpresa ma entro fine mese ci rivedremo. Il nostro primo obiettivo sarà quello di portare l’asticella del gruppo di liste ad almeno il 20% in Sicilia. Ci siamo fermati il 18 la volta scorsa. Su queste tre liste l’obiettivo è il 20. Ma stiamo lavorando anche affinché la base di partenza delle liste a sostegno del governo di liberazione venga portato al 30% regionale. Entro fine ottobre, non a Natale, vedrete cosa si materializzerà. Oggi si parte col primo blocco per la soglia del 20% e nei prossimi due mesi ci saranno le condizioni affinché De Luca sindaco di Sicilia sia sostenuto da un blocco di liste, comprese altre due. Una è la under 35, l’altra non vi dico come si chiamerà perché se no capirete cosa succederà se no poi cosa vi racconto? Questo significa che De Luca ha capacità di prendere da 8 a 10 in più rispetto alle previsioni. Noi dobbiamo avere la capacità con la nostra strategia di arrivare al 40. Dopo di che chi si vuole alleare bene se no faremo fuori tutti. A Schifani stanno somministrando metadone politico perché è nervoso”. La prima lista è Liberi e forti, la seconda De Luca sindaco di Messina, la terza Sud chiama Nord. De Luca ha aggiunto: “Potete segnare una forbice per la lista di Liberi e forti tra i 29 ai 34mila voti. De Luca sindaco è tarata 34-37mila. Sud chiama Nord andrà oltre i 60mila voti, dove arriveremo non lo so. A Messina concorriamo per 4 seggi su 8. Mi direte che ho sbagliato, ma se anche stavolta arriva il terzo seggio a ScN dipenderà da tanti fattori. La volta scorsa lo ha preso senza voto strutturale. Ma non diciamo che abbiamo fatto le liste per 5 seggi, l’obiettivo è 4 e lanciamo la sfida a noi stessi”.

Nazionali, le alleanze

Nella fase finale della conferenza, in risposta ai giornalisti, De Luca ha ribadito come soltanto ai tavoli nazionali è aperta la discussione su eventuali alleanze “e lì ho tolto la condizione di essere io il candidato. Ma il tavolo regionale è un’altra cosa. Significa che io sto discutendo e anche bene, perché ho tolto questa pregiudiziale. Con me a Roma discutono tutti, ma è logico che la conclusione si avrà quando ci sarà il sistema elettorale definitivo, che dovrebbe essere a fine settembre. Se io mi siedo al tavolo nazionale senza la pregiudiziale nessuno può venire a impormi il candidato. Il metodo è cambiato. Prima si definisce il percorso nazionale e poi quello regionale. Quando poi si parlerà di quello regionale, a quel tavolo, faremo il secondo tempo della partita”.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED