L'assessore alla Cultura Enzo Caruso rassicura sulla volontà di portare avanti il progetto
Si chiude agosto e le statue equestri di Mata e Grifone tornano al deposito di via Catania. A maggio 2025, quindi un anno e quattro mesi fa, la giunta Basile ha approvato il Documento di Indirizzo alla Progettazione (Dip) curato dall’architetto Luciano Giannone per la riconversione dell’attuale struttura contenitiva.
La ricerca delle linee di finanziamento
Nonostante la definizione delle linee guida progettuali, l’avvio del cantiere resta condizionato dalla copertura finanziaria. L’intervento, stimato complessivamente in 150mila euro, era stato preventivato attingendo alle risorse del Programma Regionale Fesr 2021-2027 dedicate allo sviluppo urbano sostenibile e alla valorizzazione dei beni culturali.
Il passaggio attuativo del piano di recupero si inserisce nella programmazione delle risorse Fua (Functional Urban Areas). Il Documento di Indirizzo alla Progettazione indicava infatti l’opera tra quelle individuate per l’accesso ai contributi regionali ed europei.
L’assessore alla Cultura, Enzo Caruso, ha chiarito il quadro attuale relativo al reperimento dei fondi necessari per l’opera: «Stiamo cercando la linea di finanziamento. Il progetto è stato presentato tra quelli da candidare sui fondi Fua ma è uno dei progetti che porteremo comunque avanti».
L’obiettivo rimane quello di completare la riconversione del deposito di via Catania per tutelare i manufatti in cartapesta e consentire a residenti e visitatori di fruire delle figure simboliche della tradizione messinese oltre la finestra temporale delle feste estive.
Ieri, intanto, a piazza Duomo è iniziato anche lo smontaggio della Vara.

